Italia
Puliva le cisterne e faceva gli ultrasuoni
VIAREGGIO. «Il suo lavoro in cosa consisteva?» chiede il pubblico ministero Giuseppe Amodeo a Klaus Dieter Bender, testimone della difesa Jungenthal (avvocato Paolo Siniscalchi). «I carri cisterna...
VIAREGGIO. «Il suo lavoro in cosa consisteva?» chiede il pubblico ministero Giuseppe Amodeo a Klaus Dieter Bender, testimone della difesa Jungenthal (avvocato Paolo Siniscalchi). «I carri cisterna - è la risposta - entrano in officina ancora sporchi di residui di gas. Per essere manutenuti devono essere ripuliti di questi residui». Per cui «vengono lavati con acqua ed i gas sono risucchiati e mandati in torcia». Insomma, chiede Amodeo, Bender è uno degli addetti al lavaggio delle cisterne? E la risposta non può che essere «sì».
Ma non è solo solo questo: perché il testimone, in aula, racconta che nel periodo delle ferie di uno degli imputati Jungenthal lui lo sostituiva nell’esecuzione degli ultrasuoni. Avendo fatto un corso in azienda di un’ora circa. Comprensivo di teoria (la normativa), pratica (con prova di esecuzione dell’esame ad ultrasuoni sugli assili) e perfino taratura degli strumenti da utilizzare («il tempo dedicato a questa operazione è di cinque minuti»). Anche se, quando il pm Salvatore Giannino prova a capire in quale momento del corso avviene la calibratura non riesce ad ottenere una risposta certa.
Il primo corso - racconta ancora Bender - lo ha seguito nel 1997, ed il secondo nel 2006. Ma nell’eseguire gli ultrasuoni non c’era alcun problema di nuove conoscenze perché «le Vpi (manuale per la manutenzione, ndr) sono assolutamente identiche da allora ad oggi». Tutti sanno, però, che il manuale Vpi di oggi non è quello del 2009, per esempio.
Prossima udienza il 25 novembre, con i consulenti tecnici di Ferrovie. (d.f.)
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