Il presidio
Muore a 54 anni per un male incurabile
Lutto a Viareggio per la scomparsa di Gaetana Tanina Ciurca, gestiva il bar Oasi con il marito, era sorella del fotografo del Tirreno
VIAREGGIO. Ha cercato con tutte le sue forze e l’aiuto di medici e familiari di sconfiggere la malattia che l’aveva colpita circa un anno fa, ma Gaetana Ciurca, conosciuta con il diminuitivo di Tanina, non ce l’ha fatta. All’età di cinquantaquattro anni si è spenta ieri pomeriggio al Versilia.
Si era sentita male nella sua abitazione al Terminetto, con un’ambulanza era stata portata in ospedale. Quando sembrava essere riuscita a superare la crisi, il suo cuore si è fermato.
Un decesso improvviso: anche se il male che l’ha afflitta per un anno è di quelli che non lasciano scampo, sembrava essere riuscita - grazie a un intervento chirurgico all’ospedale di Cisanello e alla sua straordinaria forza di volontà - a superare almeno temporaneamente la fase più difficile. Invece la malattia è ricomparsa, fino all’epilogo di ieri pomeriggio.
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Tanina Ciurca era molto conosciuta in città. Insieme al marito Umberto Maiolani gestiva il bar Oasi all’angolo tra via Fratti e via Pacinotti. Fino a quando la malattia non l’ha costretta a restare a casa, era sempre lì, a dispensare sorrisi.
La notizia della sua scomparsa ha fatto in fretta il giro di quella zona della città, ma non solo di quella. Tanina ha quattro fratelli, Nunzio (fotografo del nostro giornale), Serafino e Raffaele (che insieme gestiscono il bar del mercato della frutta in via Nicola Pisano) e Antonio.
Tanina lascia il marito, la madre e i figli Luca e Simone di ventotto e venticinque anni, che le sono sempre stati vicino per tutto il periodo in cui la malattia ha iniziato a condizionare sempre più pesantamente la sua vita. Così come il marito Umberto che da solo ha dovuto negli ultimi mesi farsi carico del lavoro al bar senza peraltro farle mai mancare il calore della sua presenza continua al suo fianco.
Ieri quando si è sentita male sembrava poterne uscire fuori. La crisi respiratoria che l’aveva colpita, grazie all’intervento dei medici dell’ospedale Versilia, era stata superata. Almeno così hanno sperato fino all’ultimo tutti i suoi familiari. Poi la situazione è precipitata.
All’obitorio dell’ospedale Versilia, dove è stata esposta la salma, si sono da subito avvicendati i tanti amici e conoscenti di lei e della sua famiglia, per portare un parola di conforto.
La famiglia Ciurca, originaria della Sicilia (in particolare della provincia di Enna), vive da molti anni a Viareggio dove ha saputo guadagnarsi la stima e l’affetto di tutti coloro che hanno avuto modo di entrare in contatto con lei. Una famiglia composta da persone serie, laboriose, che sanno farsi apprezzare nel lavoro e volere bene. Come appunto possiamo testimoniare noi del Tirreno con l’amico e collega Nunzio.
Alla famiglia Ciurca, e ovviamente a Nunzio in particolare, l’abbraccio e le condoglianze della redazione del nostro giornale.
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