Il Tirreno

Versilia

Quando Columbro lanciò la scuola in tv

di CORRADO BENZIO
Quando Columbro lanciò la scuola in tv

Venti anni fa i primi ciak al Forte di «Caro Maestro» la prima fiction televisiva con protagonista gli studenti

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di CORRADO BENZIO

Viva la prof, abbasso il bidello.. E ancora una prof per amico. E ancora tutte quelle notti prima degli esami(dove trovate anche Panariello). Bene il prototipo di tutti quest studenti e banchi di scuola sbattuti su schermi e tv compie giusto vent’anni.

È il «Caro maestro» che Mediaset girò nel 1995 (per andare in onda nella stagione 1995-1996) a Forte dei Marmi. La scuola era l’attuale Comune (al tempo c’era ancora il Liceo scientifico), protagonista Marco Columbro, alias Stefano Giusti, autista di scuolabus con diploma di insegnante. Che trova un posto da maestro proprio nel suo paese d’infanzia: Forte dei Marmi.

Le serie di Caro Maestro furono due. Nella seconda entrarono altre due viareggine: Stefania Sandrelli e Barbara Cupisti, nella parte di una collega di Columbro.

Ma non mancarono altri protagonisti legati alla nostra terra. Come Sandra Mondaini. La moglie di Raimondo Vianello passava, come ricordava in una intervista, lunghi periodi in Versilia, ospite di Delia Scala, amica di vecchia data, fin dal tempi della rivista. Nella fiction faceva la parte della estrosa zia Ottilia. Caro Maestro dette modo al regista di sbizzarirsi filmando tutto della Versilia. Dal lago di Massaciuccoli fino alle cave di marmo delle Apuane. Le avventure dei ragazzini del maestro Columbro erano scoppiettanti. Ne combinavano veramente di tutte, salvo che alla fine tutti si risolveva. Il lieto fine era obbligatorio da contratto. E parliamo di una fiction che raccoglieva una media di 7 milioni e mezzo di spettatori a puntate. Numeri, oggi col digitale, impossibili da fare.

Da allora le fiction in Versilia sono tornate, ma senza continuità, senza l’idea che potessero servire a promuovere la zona. Si è vista – a memoria di cronista – Barbara D’Urso protagonista di una fiction girata fra Pietrasanta, Forte e Marina di Massa. E poi poco d’altro.

Eppure ci sono fiction – pensiamo a Carabinieri o al Maresciallo Rocca – dove le location si sono azzuffate per avere le riprese, da Gubbio a Montepulciano.

Ci fu una mezza promessa di Mediaset ai tempi della giunta Lunardini per girare una fiction in città, poi più nulla. Ora sembra che se ne sia interessando Massimo Mallegni che ha profondi rapporti – come è logico – con Mediaset.

E pensare che negli anni Ottanta Viareggio fu protagonista della serie Diciotto anni -Versilia 66. Ci debuttò un giovanissimo attore come Gifuni, ma anche un altrettanto giovane Lorenzo Amato, figlio dell’ex primo ministro. Ma soprattutto nel cast c’erano tre grandi nomi dello spettacolo moderno: Margherita Buy, Sabina Guzzanti e Gianmarco Tognazzi.

Una serie che rivista oggi era il prototipo di un posto al sole. E non ha caso l’ideatore di quella serie tv (la sigla, i Maschi, era di Gianna Nannini) era Adolfo Lippi, uomo di spettacolo di grande spessore.

Ma torniamo a «Caro Maestro». Fra le comparse c’era anche un vigile urbano di Forte che nel film interpretava sé stesso, nel senso che faceva il vigile. Purtroppo è scomparso, con il suo bagaglio di anedotti sulla fiction.

Per Columbro fu un ritorno al suo grande amore, la recitazione. Prima di diventare celebre su Canale 5 anche per baffo, nasone e papillon, Columbro aveva lasciato Viareggio con la valigia dell’attore per andare a imparare e lavorare con Dario Fo.

Dopo Caro Maestro ha fatto altre fiction ma soprattutto sono state il traino per il definitivo ritorno al suo grande amore: il teatro. Oggi la sua attività principale, soprattutto dopo la malattia che lo ha colpito oltre 10 anni fa, proprio mentre girava unb fiction in Piemonte.

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