Il presidio
«Mio cugino, uscito vivo dall’orrore del Bataclan»
Francesco Gisk Donati racconta l’angoscia per la sorte del giovane familiare «Era al concerto nel teatro assaltato dai terroristi. Abbiamo temuto il peggio...»
VIAREGGIO. Suo cugino, venerdì sera, era al Bataclan, fra i 1500 giovani accorsi ad assistere al concerto degli Eagles of death metal, acclamato gruppo heavy metal statunitense. Ed è stato fra i fortunati ad essere uscito illeso dalla sala concerti parigina assaltata dai terroristi. Ma Francesco Donati, viareggino, conosciutissimo nel mondo del Carnevale con il soprannome di Gisk, questo lo ha scoperto solo alcune ore dopo, quando la sorella ha finalmente postato su Facebook un messaggio spiegando che stava bene. Ma per gran parte della notte la paura che fosse fra le vittime dei fondamentalisti dell'Isis è stata molto più di una teorica possibilità. Con quello che ne consegue in termini di preoccupazione e angoscia per tutto il ramo viareggino della famiglia.
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«Siamo stati in grandissima apprensione - spiega Donati - perché sapevamo che, da grandissimo appassionato di rock ed heavy metal, era andato al concerto del Bataclan. Quando in televisione hanno detto che uno dei bersagli dei terroristi era proprio il teatro di rue Voltaire e che al suo interno c'erano alcuni terroristi armati di kalashnikov con decine e decine di ostaggi fra gli spettatori, abbiamo avuto il timore che potesse succedere qualche cosa di molto grave».
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Francesco e Warren - questo il nome del cugino francese poco più che ventenne di Donati - sono legati da parentela grazie alla nonna di origini corse emigrata molti anni fa in Toscana. Ovviamente la lontananza geografica è un ostacolo alla loro frequentazione («Ma di tanto in tanto ci sentiamo e vediamo: in passato è venuto anche a Viareggio», racconta Gisk), ma grazie a Facebook i legami si sono conservati nel tempo.
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«Lui e sua sorella Gwendoline abitano a Parigi, vicino al castello di Versailles, lontano da dove sono avvenuti gli attentati. Via Facebook, però, siamo in contatto e conoscendo i gusti musicali di Warren abbiamo presto scoperto che era al concerto in programma al Bataclan. E così abbiamo immediatamente iniziato a cercare notizie sul suo conto».
Il terrore che il cugino potesse essere nell'elenco delle vittime del Bataclan si è fortunatamente disciolto più tardi. «La notizia che Warren era sano e salvo ce l'ha data Gwendoline. Personalmente non sono riuscito a comunicare direttamente con lui, ma la sorella ci ha rassicurato tutti dicendoci che era uscito illeso dal teatro anche se naturalmente era sotto shock per quello che aveva visto con i suoi occhi. E non è difficile immaginare l'orrore che è stato costretto a vivere sulla sua pelle…».
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