Il curatore: «Via al recupero dei crediti»
«In esercizio provvisorio si paga tutto...Spero però che per i consumi degli impianti sportivi non si tratti di cifre troppo alte...Perché non potremmo sostenerle...». Donato Bellomo, curatore della...
«In esercizio provvisorio si paga tutto...Spero però che per i consumi degli impianti sportivi non si tratti di cifre troppo alte...Perché non potremmo sostenerle...». Donato Bellomo, curatore della Viareggio Patrimonio in fallimento ha incontrato i rappresentanti delle associazioni che gestiscono gli impianti sportivi e ha affrontato il tema del rientro delle somme che i gestori devono alla Viareggio Patrimonio: «C’è anche questa partita», spiega Bellomo al telefono con il “Tirreno”. Partita fatta da «anni di stratificazione di non pagato che hanno portato, oggi, a cifre in alcuni casi davvero consistenti». E partita che entra con entrambi i piedi nel passaggio che l’amministrazione Del Ghingaro - con i provvedimenti portati in consiglio comunale dall’assessore Laura Servetti il 14 settembre a decisione sull’ammissione al fallimento già presa dal Tribunale di Lucca - si è proposta di fare per avere in comodato gli impianti di proprietà dalla Viareggio Patrimonio così da poterli assegnare in concessione. La nuova organizzazione della gestione dovrà prevedere anche un piano di rientro. Bellomo - sempre molto preciso nel rimanere all’interno delle proprie competenze di curatore fallimentare - ritiene che ciò debba essere auspicabile.
Alle associazioni sportive il messaggio è arrivato chiaro e forte: non c’è più un euro. Viene da pensare che il Centro giovani calciatori si sia aggiudicato davvero all’ultimo tuffo, in piena campagna elettorale e assistito dagli avvocati Laura Servetti (oggi assessore) e David Zappelli (oggi capogruppo della lista Del Ghingaro, duecentomila preziosissimi euro che la Patrimonio doveva all’associazione del presidente Alessandro Palagi. (d.f.)
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