Gran successo per il Van Gogh italiano
Ottomila biglietti venduti per la mostra di Mario Puccini, Biagi esulta anche per il taglio dei costi
SERAVEZZA. La mostra estiva di Palazzo Mediceo fa il botto: 8000 presenze e un incasso che sfiora le 40 mila euro. Ancora una volta la proposta della Fondazione Terre Medicee attrae visitatori. Puntando su artisti che piacciono. Anche se quella di quest’anno, dedicata in buona parte al pittore Mario Puccini, detto il Van Gogh Italiano, era stata una scommessa. Le opere dell’artista livornese non venivano esposte da mezzo secolo. A snocciolare le cifre è stato Riccardo Biagi, assessore alla cultura. «La mostra è costata 70 mila euro, e abbiamo avuto un ricavo di 38 mila e 600 euro, tra biglietti e cataloghi».
Numeri quasi da record per Seravezza. Che ricordano quelli della mostra di Guttuso, o “Italia Sia!”, degli anni scorsi. E che raffrontati a quelli del 2014 sono migliori. Anche grazie alla razionalizzazione dei costi,
«Avevamo speso 117 mila euro – ricorda Biagi – per un incassato di 33 mila euro».
A consacrare la qualità dell’esposizione - che affiancava alle opere di Puccini quelle degli amici pittori come Benvenuto Benvenuti, Llewelyn Lloyd, Oscar Ghiglia, Guglielmo Micheli, Alfredo Müller e Plinio Nomellini – era stato Vittorio Sgarbi. «Per noi è stato un piacere ed un onore la sua visita – dice l’assessore Riccardo Biagi – considerando che è uno dei maggiori critici d’arte italiani. Ii complimenti vanno fatti ai curatori che hanno saputo scegliere una grande pittura, con colori che effettivamente ricordavano quelli di Van Gogh».
Insomma, per la Fondazione i numeri parlano chiaro. E va ricordato che i costi totali di ogni manifestazione vengono coperti anche grazie al contributo annuale che eroga il comune di Seravezza alla Fondazione: circa 250 mila euro, oltre agli sponsor.
Tra cui quello di Henraux Spa e di Barsi Marmi, che vanno oltre i 20 mila euro. La mostra si è appena conclusa, ma sta per partire la stagione teatrale delle Scuderie Granducali. In più, le Scuderie, come annunciato qualche settimana fa, diventeranno sala cinematografica. Ma l’amministrazione Neri intanto esulta per l'incasso di quest'anno della mostra, che è un risultato che mette, in parte, a tacere le critiche sulla Fondazione e sul suo stato economico. «L’area medicea è ormai un polo culturale importante – conclude Biagi - e riteniamo la Fondazione Terre Medicee una struttura basilare per continuare a svolgere le attività di promozione artistica e culturale».
Tiziano Baldi Galleni
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