Il Tirreno

Versilia

Pineta di Ponente: un milione di lavori

di Donatella Francesconi
Pineta di Ponente: un milione di lavori

La Fondazione Cassa di risparmio di Lucca procede con l’intervento finanziato per drenaggio, luci, arredi

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VIAREGGIO. È l’anno del milione. Per la pinete di Ponente è questa la cifra oggi a disposizione del milione e mezzo stanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca quando ancora a Viareggio era in carica l’amministrazione di Leonardo Betti. Un milione con cui dare il via ai lavori «più consistenti», come spiega Franco Mungai, responsabile tecnico della Fondazione presieduta da Arturo Lattanzi. Lavori così riassumibili: ripristino del reticolo di smaltimento delle acque superficiali, abbattimenti selettivi degli alberi, reimpianto di quelli nuovi, installazione di nuovi arredi urbani, di nuovi impianti di illuminazione e telecamere di controllo.

«Quando piove il parco cittadino si allaga - ricorda Franco Mungai - ed i pini cadono. È necessario ripristinare tutta la rete del drenaggi idrico». Un intervento, questo, al quale la Fondazione intende procedere rapidamente: «Il primo passo che faremo è quello del capitolato per mettere a gara proprio questi lavori». Va ricordato che la Fondazione opera in proprio nell’appaltare ed assegnare i lavori, senza la procedura necessaria per i lavori che gli Enti pubblici si ritrovino a dover eseguire. Una prassi che non ha mancato, negli ultimi mesi, di suscitare dubbi e forti polemiche ma che il presidente Lattanzi ha sempre difeso come lo strumento necessario per assicurare alle imprese locali di lavorare.

Le nuove piante. Saranno rimossi - è ancora il responsabile tecnico della Fondazione ad illustrare al “Tirreno” come si procederà - «tutti i pioppi e tutti le acacie che sono piante infestanti». E che, in realtà, sono le robinie. «I pini pericolanti, invece, saranno sostituiti da lecci e querce, che sono più resistenti alle libecciate. restaurando di fatto l’aspetto originario del parco nel centro della città». Certo, aggiunge Mungai, «qualche pino che lo rimettiamo...».

L’illuminazione. Prefettura e forze di polizia l’hanno ripetuto all’infinito: la pineta di Ponente è poco illuminata e questo la rendere terreno ideale per il supermercato dello spaccio. Il milione della Fondazione sarà utilizzato anche per «ripristinare l’illuminazione esistente, installando lampioni tutti uguali» ma anche per portare la luce «nei percorsi più trafficati che non saranno più al buio».

Lo sgambatoio. Un altro dei temi “storici” del dibattito sullo stato della pineta di Ponente è lo stato dello sgambatoio: l’intervento finanziato servirà anche al ripristino dell’area destinata ai quattrozampe nella quale non c’è cane che, oggi, voglia entrare. Tanto è lo stato di abbandono e sporcizia.

Il parco giochi. Anche al parco giochi per i più piccoli andrà messa mano. Ma qui sarà il Comune di Viareggio - sottolinea per la Fondazione Franco Mungai - «a dover decidere se una parte di pineta andrà recitata, o se intende procedere con una sorveglianza fissa, o se - ancora - sceglierà di lasciare tutto al libero utilizzo». Il parco giochi sarebbe chiuso da un cancello, se non fosse per i varchi nella rete che lo rendono accessibile a chiunque a tutte le ore.

Gli arredi. Una parte del finanziamento, infine, sarà utilizzata per la sostituzione degli arredi urbani. La Fondazione ha già fatto i passaggi necessari con la Soprintendenza. Ora manca solo che il Comune faccia sentire voce ed intenzioni. Così che si possa procedere a regalare un nuovo volto al parco cittadino più frequentato per le tante attività alle quali si presta. Intanto, la Fondazione procede con il proprio cronoprogramma, pronta a fermarsi prima dell’estate per quanto riguarda i lavori alla rete di drenaggio, per non creare disagi alla qualità delle acque del mare. Per quanto riguarda, invece, la piantumazione dei nuovi alberi c’è già lo schema botanico che indica come si debba procedere, considerando la stagionalità della messa dimora

«Il nostro non è un ruolo di supplenza a compiti propri degli Enti locali - ha sempre detto il presidente Lattanzi - ma rappresenta una forma di collaborazione ad alto livello, per fornire risposte adeguate alle attese della comunità». L'obiettivo è «riportare la pineta di Ponente alla sua originale bellezza» Pineta che è luogo simbolo, parco urbano per eccellenza, amato e vissuto fin dalla nascita da generazioni di viareggini.

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