Il presidio
Tre questioni sulle quali depositare le osservazioni
VIAREGGIO. Le parti - così la comunicazione della Corte di giustizia europea allegata alla convocazione dell’udienza per il 3 dicembre che ha gelato il mondo dei balneari - sono invitate a presentare...
VIAREGGIO. Le parti - così la comunicazione della Corte di giustizia europea allegata alla convocazione dell’udienza per il 3 dicembre che ha gelato il mondo dei balneari - sono invitate a presentare osservazioni in merito a tre questioni. Il tempo per il deposito è la data stessa dell’udienza.
Autorizzazione o no. La prima questione è quella che fa riferimento al quesito «se il rilascio di una concessione relativa ad un bene del demanio pubblico costituisca un regime di autorizzazione ai sensi dell’articolo 9 della della direttiva 2006/123 (Bolkestiein o direttiva servizi, ndr)».
Risorse naturali rare. La seconda questione è quella in merito all’«interpretazione dell’articolo 12 della direttiva, segnatamente in relazione alla questione se le rive del lago di Garda, da un lato, e le coste della Sardegna, dall’altro, possano essere qualificate come risorse naturali rare. ai sensi di tale disposizioni».
Libertà di stabilimento. La Corte prende in considerazione anche la questione «in merito alla possibilità di invocare le giustificazioni delle restrizioni alla libertà di stabilimento nell’ipotesi in cui fosse applicabile l’articolo 12 della direttiva». La difesa, affidata da “Promoimpresa”, che ha presentato il ricorso, all’avvocato Ermanno Vaglio, si avvale delll’impegno degli avvocati Ettore Nesi e Roberto Righi. Autori - tra l’altro - del saggio sull’applicazione della direttiva servizi alle concessioni di beni demaniali marittimi. Due legali tra i più esperti su questi argomenti. (d.f.)
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