Italia
Del Ghingaro ai revisori: state facendo politica
Il sindaco contesta il parere contrario incassato sul nuovo contratto Mover L’opposizione: mancano i piani economico-finanziari dell’intera operazione
VIAREGGIO. Di «contratto Mover blindato» parla l’assessore al bilancio Laura Servetti che aveva provato ad aggredire quel contratto con l’amministrazione Betti e di «bando di gara valido, anche se lo considero esageratamente sproporzionato a favore di qualcuno invece di qualcun altro», parla il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che incassa tredici voti a favore delle integrazioni a quel contratto contro dieci contrari in un consiglio comunale che qualche scheletro dell’armadio della partita Mover lo tira fuori.
Alla azienda della sosta passano illuminazione pubblica e riscossione delle multe, più ventuno dipendenti della Viareggio Patrimonio. La realizzazione dei due parcheggi, cuore della gara di privatizzazione e del contratto Impresa Del Pistoia-Comune, vengono “congelati”. L’amministratore delegato, scelto dal socio privato, dovrà avere il gradimento del Comune. Novità, questa, che per il sindaco Del Ghingaro è elemento dirompente di tutto il contratto, mentre per l’opposizione è la benedizione che mancava alle scelte del socio privato.
Delibera e contratto sono stati approvati con il parere contrario dei revisori dei conti del Comune, a firma del presidente Daniele Limberti e del collega Salvatore Suriano. Nel testo senza piani finanziari (che vengono rinviati a trenta giorni dopo la stipula del contratto) non ci sono elementi sufficienti per un parere - scrivono i revisori - che ove fosse assolutamente necessario sarebbe contrario. Una posizione che Del Ghingaro ha scelto di contestare in consiglio comunale: «A me questo parere è apparso strano, ed uso questo termine e non ne voglio usare altri. Eccede le competenze di un organo di revisione e vanno su un solco politico che il revisore dovrebbe lasciare da una parte». Il primo cittadino non ha digerito neppure il verbale con il quale i revisori hanno argomentato la propria posizione contraria al fallimento della Patrimonio e alla vendita della Viareggio Porto nella procedura di concordato: «Pareri che mi fanno pensare che l’organo di revisione sia poco sereno nella valutazione delle delibere che vengono poste alla loro attenzione, informerò di questo gli organismi competenti».
Sui banchi della maggioranza, il contratto Mover non va giù al consigliere Giuseppe De Stefano (Viareggio Democratica): «Io darei la disdetta e farei causa con il socio privato da qui all’eternità. Quel patto va modificato e non solo integrato: modificato nella sua sostanza». Mentre il suo collega David Zappelli (lista Del Ghingaro) ritiene che si tratti «di un ottimo risultato». Per il Movimento Cinque stelle, Giulio Zanni oltre a chiedere «la verifica di opportunità migliori per l'amministrazione rispetto a Mover» ricorda che è tutta aperta la questione dell’aggio straordinario di tre milioni che la società doveva versare al Comune e che ancora non s’è visto...Un altro favore al socio privato». Stessa richiesta, rimasta senza risposte, è arrivata dal consigliere del Pd, Antonio Batistini. Per Alfredo Trinchese (Lega Nord), la scelta dell’amministrazione Del Ghingaro «aumenta la capacità del socio privato Del Pistoia di avere un'influenza sulla macchina amministrativa». Secondo Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) «il Collegio dei revisori pone un tema fondamentale: dovremmo avere gli strumenti per valutare se Mover sia il soggetto più adeguato per questa operazione. E se dal punto di vista dei conti sia il processo più corretto. Ad oggi il consiglio non è in grado di verificare questi elementi».
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