La piazza dei cipressi non esiste più Rivolta degli artisti
Scempio ambientale a Monteggiori: abbattuti 30 alberi Tongiani e Theimer indignati. Si muove Italia Nostra
CAMAIORE. Monteggiori, sopra Camaiore, si distingueva per una grande selva di alti cipressi. Vi arrivavi da Capezzano o da Montabello e t’accoglieva una vasta area alberata, fotografata in cento cartoline, immortalata negli acquerelli di Ivan Theimer, nella pittura di memoria di Vito Tongiani. Adesso quei cipressi sono stati abbattuti. Sveltamente. In un paio di notti trenta stupendi, alti, verdissimi e rigogliosi cipressi sono stati segati. Li ha segati con due ordinanze, la numero 492 e la numero 551, il comune di Camaiore scrivendo, a firma del sindaco Alessandro Del Dotto, che le trenta piante di cipresso erano pericolanti. E che al loro posto metteranno degli olivi anche se la piazza che li ospitava, gradevolissima, proprio sotto al paese che svetta sopra, ancora si chiama “Piazza dei cipressi”.
«È un massacro. Sembra l’abbiano compiuto gli estremisti siriani» sibila Vito Tongiani. «È un’ingiuria» ribatte Ivan Theimer che abita Monteggiori da moltissimi anni e l’ha propagandata in Europa . «Questa piazza rammentava Bocklin, l’artista romantico che abitò lungamente Forte dei Marmi» aggiunge Theimer. E adesso non resta che piangere, poiché lo scempio è stato compiuto ed i due artisti che conducono ad un accurato sopralluogo sul posto invocano l’intervento delle autorità. Sicché s’è subito mossa Italia Nostra, che ha riunito sul caso il suo direttivo, mentre la Soprintendenza di Lucca, pur richiamata nell’ordinanza, dice di non saperne niente. Ma che paese è mai questo? Da anni si maciullano piante e pinete e l’opinione pubblica è disattenta. Anche se, come nel caso di Monteggiori, le medesime ordinanze definiscono la zona “area paesaggistica”, cioè un’area che ha un valore proprio perché è disegnata com’è, cipressi compresi.
Cosa ne dice il Comune di Camaiore? Il Comune, senza raccontare quale parere abbia avuto dagli esperti agronomi, spiega, a firma del sindaco, che su terreni privati di proprietà della signora Giovanna Mariotti di Empoli, c’erano trenta cipressi che a parere di una non citata “relazione tecnica” potevano creare pericolo imminente. Per cedimenti o crolli a terra improvvisi delle piante essi rappresentavano un’insidia ai viaggiatori che transitano la strada o visitano l’attiguo cimitero. I cipressi, a quanto pare, erano stati piantati proprio dal nonno della signora Mariotti a ricordo, ogni pianta, di un conoscente defunto. «Nonostante tutto, però, si sono mandate le moto seghe e dove il paesaggio fioriva uno scenario suggestivo, adesso s’è fatto il vuoto. Scandaloso. Dicono le ordinanze che presto lì verranno rimpiantati dieci alberi. La medesima proprietaria dell’area signora Mariotti s’è impegnata per dieci cipressi. Qualcuno già parla di olivi. Ma se si guarda la sostanza dei tronchi abbattuti si vedo, a vista d’occhio, che le piante segate non avevano marcito o una natura malata.Allora perché un provvedimento ed un’azione tanto urgenti? «Noi artisti - dice Vito Tongiani - siamo così attratti dai paesaggi camaioresi da esservi, in tanti, venuti qui ad abitare». Ivan Theimer mostra poi una serie di acquerelli che glorificano Monteggiori circondata, ai suoi piedi, dai magnifici, alti cipressi. Come una S Guido. Ora tutto è andato distrutto. Cento anni di natura buttati via. Ne ha discusso il consiglio comunale? Sono stati sentiti gli abitanti del paese? Camaiore è un gioiello ambientale, ha frazioni una più bella dell’altra, vi sorgono ville e dimore di tantissimi ospiti italiani o stranieri importanti, vi hanno abitato firme prestigiose dell’arte e della cultura. Si ha l’impressione che si tenga poco conto del passato. Anche se da parte dell’amministrazione Del Dotto molto è stato fatto in altre direzioni, la scuola, il turismo, la mobilità stradale. E allora perché non rispettare anche l’ambiente? Italia Nostra, intervenendo con l’ingegner Antonio Dalle Mura, che fa parte del Consiglio Nazionale, s’è subito attivata. Si parla di impugnare le ordinanze, si dice che 30 cipressi segati devono venir sostituiti non da altri 10 ma da altri 30. Ma quanto tempo occorre per rivedere Monteggiori nella sua tradizionale cornice verde? Quanti anni passeranno perché “Piazza dei cipressi” possa venir così richiamata?
Adolfo Lippi
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