Il presidio
Vicesindaco scippata al Principino «Impaurita? Sono arrabbiata»
Rossella Martina vittima di un giovane che l’ha avvicinata in bicicletta e le ha strappato la borsa «Sono riuscita ad afferrarlo per la maglietta, l’ho fatto cadere ma è scappato a piedi verso la pineta»
VIAREGGIO. Il vicesindaco Rossella Martina scippata davanti al Principino. Il fatto risale a due settimane fa. Ma solo ora diventa di dominio pubblico. «Non mi piace parlare di quello che è successo - confessa - non mi sono fatta male ma è un’esperienza che non auguro a nessuno. Spaventata? Arrabbiata soprattutto, moltissimo. Ci si sente impotenti di fronte alla violenza e all’ingiustizia del fatto che ti portano vie le tue cose. Aldilà del valore di quello che ti viene rubato e delle seccature che comporta il dover denunciare e rifare i documenti, nella borsa c'è sempre qualcosa a cui si è legati affettivamente».
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Cosa e come è successo Martina lo racconta così. «Era martedì 20 ottobre, le 20,30 circa, stavo andando al Principe per una cena organizzata per Europa Cinema. Ero sola quando, mentre stavo attraversando piazza Puccini, sono stata affiancata da un giovane in bicicletta che mi ha tirato la borsa. Io l’ho afferrato per la maglietta e l’ho fatto cadere. Una gamba gli è rimasta sotto la bici. Ho provato a trattenerlo ma è riuscito a sgusciare via e scappare a piedi, con la mia borsa. È andato verso la pineta. In quel momento nella zona non c’era nessuno, solo una signora, in auto, che ha assistito alla scena e mi ha soccorso subito. Ha chiamato il 113, sul posto sono polizia e carabinieri sono arrivati immediatamente».
Alle forze dell'ordine la vicesindaco ha fatto una descrizione precisa dello scippatore. «L’ho visto bene in faccia, da vicino, era un ragazzo, avrà avuto vent'anni, chiaramente nordafricano. La sua bici è rimasta lì per terra. Sono partite le ricerche ma senza esito».
Un episodio che ripropone la gravità del problema sicurezza nella nostra città, sul quale la numero due dell’amministrazione comunale non può non soffermarsi. «Sappiamo perfettamente che questo problema esiste, il sindaco e l’assessore Manzo ci stanno lavorando. È un fenomeno diffuso in tutte le città, da Lucca a Pietrasanta, a Massa. Qui ci sono situazioni specifiche, come ad esempio le pinete, che polizia e carabinieri in questi ultimi tempi stanno battendo 24 ore su 24. Ma con le sole forze locali più di tanto non si può fare. Bisogna iniziare a ragionare a livello nazionale su come si possono difendere i cittadini dalla criminalità. Credo che innanzitutto si dovrebbe tentare di arginare l'immigrazione perché si sa che nel nostro paese ci sono maglie troppo larghe e ciò favorisce l’arrivo di persone più propense a delinquere che cercano di radicarsi nel nostro paese perché sanno che da noi i numeri per contrastare efficacemente la delinquenza non ci sono. Non possiamo continuare a tagliare sulle forze dell’ordine, che sono una garanzia per tutti i cittadini, anzi dovremmo incrementarle sia dal punto di vista numerico che delle risorse economiche».
Ma il Comune intanto non potrebbe fare qualcosa di suo, tipo potenziare la videosorveglianza almeno nelle zone più a rischio? «Appena usciremo dal dissesto una delle prime cose che faremo sarà dotare la città di più telecamere, la legge per ora non ci permette di affrontare una spesa di questo genere, altrimenti l'avremmo già fatto».
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