Il Tirreno

Versilia

Ferme 1700 pratiche edilizie Il Comune richiama Cardellini

di Luca Basile

Incarico all’estensore del nuovo regolamento perché chiarisca i troppi lati oscuri delle norme Intanto i professionisti fanno a gara per avere gli appuntamenti con i tecnici del Comune

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PIETRASANTA. Alla fine il nodo di tutto, stando a quanto emerge dal recente tavolo tecnico, sarebbe la difficile, se non impossibile, interpretazione del nuovo regolamento urbanistico.

In sostanza geometri ed architetti, come hanno evidenziato agli stessi amministratori, non sanno quali risposte dare ai propri clienti sulle pratiche edilizie da evadere e quello che in altri Comuni si comprende in poche ore dalle parti di Pietrasanta risulterebbe impossibile decifrarlo anche dopo un giorno di attento studio.

Il regolamento varato dalla maggioranza Lombardi finisce dunque sotto accusa da parte di architetti e geometri o quanto meno da chi li rappresenta nel tavolo tecnico, con la giunta Mallegni costretta, e sembra davvero un paradosso, a chiamare in causa ancora una volta chi quello stesso regolamento, non da solo ovviamente, lo ha redatto: Giovanni Maffei Cardellini che nei giorni scorsi ha infatti ricevuto un incarico che alle casse della comunità costerà 7612 euro.

«A Maffei Cardellini chiederemo di spiegarci alcuni aspetti del regolamento chiarendo i dubbi interpretativi evidenziati dai nostri uffici e ribaditi dai professionisti. Ma sempre a Cardellini - fa sapere l'assessore e vicesindaco Daniele Mazzoni - affideremo la redazione di una specifica relazione sulle eventuali incoerenze delle norme tecniche di attuazione del regolamento vigente vigente con il PIT già approvato. Ad oggi fra richieste di autorizzazioni paesaggistiche, domande di condono e parte edilizia sono circa 1700 le pratiche da smaltire da parte degli uffici. Una mole immensa, accumulata negli anni: di certo il nuovo regolamento ha ulteriormente rallentato, per la sua complessità interpretativa, l'evasione di queste stesse pratiche».

Una situazione difficile proprio nel momento in cui il mattone e l’immobiliare stanno ripartendo, vedi anche il boom di mutui registrato a livello locale dalla Banca di credito cooperativo della Versilia.

« Con l'incarico a Cardellini – ribadisce il vicesindaco Mazzoni – la procedura innescata per le autorizzazioni paesaggistiche e la parte di edilizia già in istruttoria, contiamo di cominciare a dare risposte esaustive e definitive, in tempi accettabili, a cittadini ed imprese».

Ma parlare di tempi accettabili per la mo1e di 700 pratiche sembra soprattutto un esercizio di mero ottimismo. Sotto accusa, da parte dei professionisti, ci finisce anche il nuovo orario di ricevimento - tutti i giorni dalle 12.30 alle 13.30 senza appuntamento - fra lunghe attese e poco tempo per chiarirsi con i tecnici comunali, senza dimenticare che una sola pratica, talvolta, ha diversi istruttori.

Così come è guerra fra gli stessi professionisti per gli appuntamenti presi online: c'è chi, ignorando ogni aspetto deontologico, ne ha prenotati infatti a decine danneggiando, inevitabilmente, gli altri. Insomma un caos generalizzato in un momento così complicato.

«Si rischia la paralisi dell'intero settore edilizia» è l'epitaffio a firma dei professionisti. Le soluzioni allo studio del Comune?

« Oltre a fare definitiva chiarezza sulle interpretazioni delle norme - precisa Mazzoni - faremo intervenire un legale, una o due volte alla settimana, negli uffici, lavoreremo ad una revisione normativa generale del regolamento urbanistico, rivedremo, là dove è possibile, il regolamento edilizio e verremo incontro sugli orari cercando di essere ancora più elastici nel ricevimento dei professionisti e dei cittadini. La situazione che abbiamo ereditato è davvero complessa, come testimonia l'insoddisfazione dei professionisti: nostro impegno categorico è di rimettere in moto l'intero settore».

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