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La operano gratis, una festa per ringraziarli

La operano gratis, una festa per ringraziarli

Così Simonetta ha dimostrato la sua riconoscenza ai medici che l’hanno aiutata dopo un’infezione

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VIAREGGIO. La operano gratis in clinica e lei li festeggia. Ma in senso buono. Protagonisti di questa storia Simonetta Marchetti, versiliese doc da qualche tempo trasferitasi a Orentano (Pisa), e i tre medici che l’hanno aiutata nel suo calvario per un’infezione post-operatoria.

Tutto nasce da un intervento chirurgico eseguito a maggio scorso in una struttura ospedaliera (non il “Versilia”). Simonetta è costretta a rivolgersi alla Terapia del dolore dell’ospedale lidese perché viene colpita da un’infezione che le dà dolori lancinanti. Con il supporto del suo ginecologo Gianfranco Ternelli e della dottoressa Silvia Ghisu, suo medico di famiglia, si rivolge a numerosi professionisti. E anche a un centro specializzato di Genova. Passa molte visite, ma nessuno si prende la briga di prendere di petto la situazione, in modo da risolverla una volta per tutte. «Dicevano che non c’era possibilità, che dovevo rassegnarmi. E io continuavo a stare male», ha spiegato.

A inizio settembre Simonetta prende un appuntamento con il chirurgo Francesco Medi, conosciutissimo ex primario all’ospedale Versilia. Decidono di provare una nuova terapia. Ma i risultati non arrivano nemmeno stavolta. A fine settembre una nuova visita: il professor Medi decide che bisogna intervenire chirurgicamente, anche se sul risultato finale ci sono delle incognite. E l’operazione viene fatta direttamente proprio dai dottori Medi e Ternelli alla clinica privata Barbantini di Lucca. Senza dover sborsare un euro. Troppo tempo, infatti, servirebbe per un’operazione in una struttura pubblica. L’intervento è stato eseguito a inizio ottobre: tra pochi giorni si capirà di più. Sulla sua situazione resta la cautela dei medici, che dovranno svolgere altri accertamenti. Ma il suo primo pensiero, una volta uscita dalla sala operatoria, si è rivolto verso chi non l’ha abbandonata.

Per questo motivo ha deciso di ringraziare con una lettera inviata al Tirreno - che ha raccontato la sua storia - i tre medici che l’hanno seguita. E venerdì scorso ha invitato i suoi dottori a un’apericena al bar “Al nostro posto” in centro a Viareggio. «Glielo dovevo - ha detto Simonetta - dopo tutto quello che hanno fatto per me». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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