Il Pd minaccia un esposto sulla selezione pubblica
PIETRASANTA. Rischia di finire a carte bollate l’iter e l’esito della selezione pubblica per il ruolo di impiegato nel settore amministrativo della Pietrasanta Sviluppo. Selezione che ha visto...
PIETRASANTA. Rischia di finire a carte bollate l’iter e l’esito della selezione pubblica per il ruolo di impiegato nel settore amministrativo della Pietrasanta Sviluppo. Selezione che ha visto premiata la candidatura di Andrea Biagi, già oggi con un contratto per la stessa società.
A contestare la regolarità della procedura è il gruppo consiliare del Partito democratico. «Se fossimo in grado di superare la velocità della luce, secondo la teoria generale della relatività, paradossalmente - si legge in una nota - vedremmo le immagini di un evento prima che fosse effettivamente accaduto. Questo è più o meno quanto successo per la selezione di un posto di amministrativo alla Pietrasanta Sviluppo - società interamente partecipata dal Comune, ndr - abbiamo visto il risultato prima dello svolgimento, ma non è il frutto di un ribaltamento delle leggi della fisica, ma di quelle della logica. Come si poteva infatti pensare che, comunicando agli interessati la data della prova scritta un giorno prima del suo svolgimento, fossero messi tutti sullo stesso piano? E infatti ha vinto la selezione l’unico candidato interno, contro il quale non abbiamo nulla, ma rimane il fatto - continuano dal Partito democratico - che decine di altri partecipanti sono stati oggettivamente sfavoriti. E il regolamento per il reclutamento del personale di Pietrasanta Sviluppo parla chiaro: la data della prova va comunicata almeno quindici giorni prima, a meno che non sia già inserita nell’avviso di selezione, cosa che non è avvenuta in questo caso. Tutta questa fretta di voler concludere la selezione è sospetta - conclude la nota del Pd - non ci convince e abbiamo il dovere di denunciare il fatto all’opinione pubblica e, se non ci saranno risposte accettabili, anche a chi deve controllare che gli atti di società interamente di proprietà di un Comune, siano improntati al massimo della trasparenza e dell’imparzialità».
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