Il Tirreno

Versilia

Cane avvelenato, appello del Comune alla testimone

L’assessore Cosci: «La signora che ha assistito ai fatti venga a parlare con me posso comprendere le sue paure ma le garantiremo supporto e tutela»

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PIETRASANTA. «La persona che ha assistito all'avvelenamento del cagnolino venga a parlare con me: sono pronto a garantirle, a nome dell’amministrazione comunale, ogni genere di supporto». Parole, quelle dell'assessore Andrea Cosci, che rimarcano ancora una volta l’attenzione per l’episodio che, fra crudeltà e senso di impunità continua a fare discutere. Come noto la testimone ha deciso di non sporgere denuncia contro gli autori dell'uccisione del cane in quanto non se la sente, per motivi personali, di esporsi: da qui l'appello di Cosci.

«Posso comprendere il suo turbamento e anche le sue paure: forse teme ritorsioni o forse ancora pensa che non serva a niente indicarci chi sono queste persone. Ma non è così: la collaborazione fra cittadini e forze dell'ordine è fondamentale in questi casi anche per spezzare quel senso di omertà diffusa che sta prendendo sopravvento. Nessuno può obbligare questa signora a denunciare o a uscire allo scoperto, ma sarebbe un segnale importante se lo facesse. E comunque, da parte nostra, massima disponibilità ad ascoltarla, tutelarla e a consigliarla».

Sulla testimonianza dell'avvelenamento interviene anche il consigliere di Pietrasanta prima di tutto Alessandro Cosci. «Esiste un problema sicurezza che il nostro paese si sta trascinando avanti e che stiamo affrontando con energia, progetti e fatti concreti. Quando tutte le telecamere saranno attive avremo strumenti di contrasto molto efficaci da utilizzare per scoraggiare chi oggi sta provando a rendere la nostra città peggiore, questo non vuol dire che il centro di Pietrasanta sia terra di bande e delinquenza. Purtroppo certi comportamenti andrebbero disciplinati a casa con qualche calcio nel sedere. L’amministrazione non si può sostituire ai genitori». (l.b.)

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