Il Tirreno

Versilia

Del Ghingaro sulla Tari «Più leggera già dal 2015»

di Valentina Landucci
Del Ghingaro sulla Tari «Più leggera già dal 2015»

I piani del primo cittadino: via tutti i cassonetti e le campane dalla città, in archivio le isole ecologiche della Darsena, porta a porta spinto e strategia rifiuti zero

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VIAREGGIO. Il sindaco di Viareggio, da uomo di numeri quale è, parte, guarda caso, dal contare. Non solo le cifre a nove zeri del baratro finanziario in cui è precipitata Viareggio. Ma anche dai cassonetti: «quelli da eliminare» scriveva qualche giorno fa Giorgio Del Ghingaro su Facebook. Da subito. Per raggiungere quanto prima - la road map è di un anno in questa prima fase - alcuni obiettivi chiari: l’attivazione della raccolta porta a porta spinta, la realizzazione di tre isole ecologiche per la differenziata, l’approvazione in consiglio comunale della delibera di adesione alla strategia rifiuti zero (con la conseguente attivazione di almeno dieci pratiche del percorso) e, entro un anno, l’attivazione della tariffa puntuale in base alla quale ciascun cittadino pagherà tanto quanto produce in termini di rifiuti. Il tutto senza andare a pescare le risorse necessarie per quella che, a tutti gli effetti, è una rivoluzione in materia di spazzatura a Viareggio, dalle tasche dei cittadini. Insomma niente aumenti di tasse (la Tari in questo caso). Anzi una diminuzione. In termini di “segnale” già da quest’anno, promette Del Ghingaro.

«Ho parlato con Sea pochi giorni fa - spiega - Ho trasmesso loro queste indicazioni e ho chiesto che si attivassero per predisporre un programma operativo. Ci incontreremo di nuovo la prossima settimana per concordare il percorso».

Che comprende la conta dei cassonetti da eliminare...

«È una mia deformazione. Il porta a porta spinto e quindi l’alto livello di differenziata insieme all’applicazione della strategia rifiuti zero ci consentono di avere una città più pulita e spendere meno. Per questo mi sono messo a contare i cassonetti: non voglio più vederne in città. In questo percorso da condividere con i cittadini sarò il primo a metterci la faccia, spiegando loro cosa vogliamo fare e come. Mi auguro che siano al nostro fianco».

Percorso che richiederà, immagino, una revisione del contratto di servizio con Sea Ambiente.

«Sarà inevitabile. Ma questa è una preoccupazione minore. Parto dal presupposto che le partecipate sono mie, del Comune, non enti terzi con i quali aprire contenziosi».

Ma la strategia che ha in mente non rischia di far lievitare le tariffe e quindi i costi per i cittadini?

«Che non mi si venga a dire che ci saranno costi in più. Sono baggianate. Con il porta a porta spinto, l’aumento della differenziata, la diminuzione della produzione dei rifiuti si ottengono risparmi importantissimi. Risparmi che ci consentiranno di ammortizzare i costi per i nuovi mezzi che andranno acquistati in sostituzione di quelli vecchi in uso, di riorganizzare i servizi, modificare la raccolta, sostenere l’inevitabile parziale riconversione industriale della società. Gli esempi virtuosi di gestioni che non si traducono in aumento di costi si sprecano in Italia. Non voglio citare Capannori dove ho amministrato ma basta pensare all’area dell’empolese. Dirò di più: nel 2015 nelle bollette abbiamo intenzione di dare una percentuale congrua di riduzione. Un primo segnale. Inoltre con il porta a porta spinto e la strategia rifiuti zero, se saranno raggiunti gli obiettivi, dopo il primo anno i cittadini dovranno beneficiare di un ulteriore sgravio».

Mi pare di capire che non rientri nei piani una continuazione dell’esperienza delle isole ecologiche come attuate in Darsena.

«Porta a porta spinto, come ho detto. Che significa niente cassonetti e neppure campane sulle strade».

È chiaro che perché il sistema funzioni serve la collaborazione dei cittadini. Ma c’è ovunque chi sgarra: che fare nei confronti di chi, già oggi, non rispetta le regole?

«Ci sono e ci saranno forme di controllo. Ma ciò che è indispensabile è una campagna preventiva e il ruolo degli operatori. Facendo il porta a porta svolgeranno anche un ruolo di informatori di prossimità, rispondendo ai dubbi dei cittadini e segnalando i problemi. Ci saranno difficoltà? Certamente, ma poi si attiverà un circolo virtuoso: in dieci anni a Capannori non ho mai fatto una multa».

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