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Prostituzione, l’assessore Manzo: in arrivo multe salate per i clienti

Prostituzione, l’assessore Manzo: in arrivo multe salate per i clienti

VIAREGGIO. Se ne riparla l’11 novembre alle 9 nella commissione sicurezza convocata per questa data e chiamata a terminare il lavoro su quel Regolamento di polizia e decoro urbano così difficile da...

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VIAREGGIO. Se ne riparla l’11 novembre alle 9 nella commissione sicurezza convocata per questa data e chiamata a terminare il lavoro su quel Regolamento di polizia e decoro urbano così difficile da approvare a Viareggio. Nel primo incontro, assente l’assessore Maurizio Manzo, tra i punti di discussione anche quello relativo all’assunzione - nel testo - dell’ordinanza anti prostituzione che il Comune si è dato ormai da tempo. «Il testo - racconta il consigliere di Forza Italia, Alessandro Santini - è arrivato privo di questa parte. È stato spiegato che l’amministrazione aveva voluto cassarlo perché sarebbe stato fonte di polemiche. In commissione abbiamo chiesto ed ottenuto che quella parte fosse reinserita».

Interpellato dal “Tirreno” sulla questione, l’assessore Manzo risponde: «Altri e non io hanno voluto eliminare quella parte dal testo del Regolamento. Ma io sono assolutamente favorevole a che venga inserita ed, anzi, proporrò un aumento delle sanzioni previste per i clienti che non ottemperino a quanto prescritto».

Partendo dalla considerazione che un regolamento comunale non può modificare la legge per cui - in Italia - prostituirsi non è un reato, l’articolo 4 comma 12 del testo che andrà in approvazione recita: «Tenendo conto che l'attività di prostituzione non è vietata se effettuata come libera scelta della persona che la esercita (in realtà, in questo caso, ad essere proibito ed anche reato è lo sfruttamento, ndr) essa è comunque fonte di pericolo per la circolazione stradale a causa dei comportamenti imprudenti di coloro che ricercano tali prestazioni. Essa costituisce, per le modalità del suo esercizio, offesa alla pubblica decenza, turba gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici, rendendo difficoltosa la fruizione e il libero accesso agli stessi, e favorisce il verificarsi di situazioni igienico-ambientali pericolose per la salute pubblica dei luoghi frequentati dalle persone dedite alla prostituzione. Ove stazionino soggetti i quali, per le condizioni di orario e/o di posizionamento a margine della carreggiata, in atteggiamento atto ad attirare l'attenzione dei conducenti, appaiano dediti all'offerta di prestazioni sessuali a pagamento, è fatto divieto ai conducenti dei veicoli a motore, che giungano in prossimità o in corrispondenza degli stessi soggetti di procedere a passo d'uomo, dovendosi invece regolare la velocità, in particolare in orario notturno, in modo da evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni disordine per la circolazione; di eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente; di eseguire qualsiasi manovra repentina di accostamento e/o di fermata»(d.f.).

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