Il Tirreno

Versilia

Mostra: è un duello Viareggio-Spezia

di Corrado Benzio
Mostra: è un duello Viareggio-Spezia

Vitelli, Perini, Gavio e Ferretti annunciano a Milano un grande evento a primavera 2016. In corsa Toscana e Liguria

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INVIATO A MILANO. Viareggio o Spezia? O forse, addirittura nel cuore del nemico, cioè Genova? Dalla nuova assemblea di Nautica Italiana, svoltasi martedì a Milano, è venuto fuori il progetto degli eventi-fiere che il nuovo soggetto vuole organizzare.

Intanto ricordiamo cos’è Nautica Italiana. È la nuova associazione fra i cantieri italiani nata contro la gestione di Ucina, la Confidustria della nautica italiana.

Dentro ci sono Benetti e Baglietto, Perini e Ferretti. A Milano hanno annunciato già due eventi. Uno a primavera, da svolgersi – parole testuali – «fra Liguria e Toscana». L’altro estivo (diciamo a luglio) più glamour,da realizzarsi fra Campania e Sardegna.

Detto in soldoni. L’evento di aprile-maggio sarà riservato agli yacht fino a 24 metri, una misura non troppo confacente ai nostri cantieri. Qui il duello per organizzare l’evento dovrebbe essere fra Spezia – dove alberga Baglietto – e Viareggio. Il secondo evento, quello prettamente estivo , riguarderà i grandi yacht. In corsa da una parte Capri (la Campania) e dell’altra Porto Cervo (la Sardegna).

Di più non è dato sapere. Soprattutto non è dato sapere se Viareggio è veramente in corsa per un ritorno di una mostra nautica in città. Un evento, un punto di svolta, sempre che la città ci creda.

Di sicuro c’è il fatto che Nautica Italiana ha già deciso di essere presente al doppio appuntamento di Seatec-Yare che si terrà ad aprila 2016 a metà strada fra Marina di Carrara (alla fiera) ed il porto di Viareggio.

C’è un aspetto da non trascurare. Che uno studio fatto commissionare tre anni fa al Politecnico di Milano dimostrava che Viareggio – per ubicazione, hotel, ristoranti – aveva chanche migliori di Spezia. Che in realtà ha un grande asset: la possibilità di fare escursioni a Portvenere e alla Cinque Terre, veramente a due passi. Senza contare che a Spezia ci sono entità importanti negli approdi, come porto Lotti e come porto Mirabello.

Poche illusioni, quindi. Ma almeno Nautica Italiana guarda sempre a Viareggio come alternativa a Genova. E questo anche sul piano dell’immagine è importante.

Nautica Italiana a Milano ha anche ricevuto un abbraccio importante, anche se privato. All’assemblea di martedì era presente Giorgio Squinzi, che di Confidustria è il presidente. Squinzi ha dichiarato di essere lì a livello personale e non poteva andare oltre. Perchè Nautica Italiana combatte Ucina, che è l’unica associazione dei costruttori di barche ed affini riconosciuta ed affiliata a Confidustria.

In ogni caso una presenza significativa quella del presidente di Mapei. Che vieppiù galvanizzato Tacoli, Giovanna Vitelli e gli altri. Che in questi giorni hanno visto salire da 32 a 44 i marchi della nautica che hanno aderito alla nuova associazione, affiliata ad Altagamma, il trust di marchio storici del made in Italy: da Illy alla Ferrari, dalla Ferrari degli spumanti alle Poltrone Frau.

A Milano è stato presentato «Nautica 365», il progetto strategico per il rilancio dell’industria nautica che delinea le proposte legislative e gli eventi per la crescita del Made in Italy disegnati dall’associazione.

Dentro «Nautica 365» si sono «nove proposte essenziali che rappresentano un pacchetto di interventi realizzabili tutti insieme con una normativa chiara ed integrata; il Contratto Etico; una Nuova Strategia di Eventi con l’organizzazione di due importanti eventi espositivi e il Monitoraggio del Comparto».

Annunciato poi l’ingresso di nove nuovi brand nell’associazione, crescendo «così da 25 a ben 44 eccellenze, in rappresentanza di oltre l’80% del valore della produzione della cantieristica italiana e un fatturato complessivo, inclusi i servizi, che supera 1,2 miliardi di euro».

Fra le richieste al governo determinanti quelle sui controlli in mare poste sono: a). Un “Bollino Oro” che anticipi i controlli a terra invece che in mare. B) La moratoria dei controlli a bordo fino all’adozione del Registro Telematico.

È stata varata anche la “Carta dei Valori”, che detta regole, principi e valori etici e comportamentali delle aziende associate. «Per tradurre l’insieme di tali principi in un concreto e diretto vantaggio per i clienti, contribuendo a sostenere la credibilità degli operatori, nasce il “Contratto Etico” che la maggioranza degli operatori del comparto, in quanto associati a Nautica Italiana, si impegnano ad adottare, e i cui contenuti essenziali sono: - costante e tempestiva informazione al Cliente di ogni eventuale scostamento dalle condizioni concordate; rispetto delle caratteristiche tecniche e identificative dei componenti, così come previste dalle condizioni contrattuali; impegno al rispetto dei principi di sicurezza del lavoro, di etica sociale e salvaguardia dell’ambiente».

Ci sono poi gli eventi. «Un piano la cui tempistica di sviluppo (primavera/estate) – questo si legge nel documento ufficiale tiene conto dell’opportunità di fornire delle vere anteprime rispetto al calendario dei principali Boat Show europei, e la cui collocazione geografica risponde alla necessità di ottimizzare l’organizzazione logistica degli operatori. Punti cardine di tale strategia saranno l’organizzazione di due importanti eventi espositivi: uno dedicato alla piccola e media nautica, che avrà luogo idealmente in primavera, in Liguria o in Toscana; uno dal carattere fortemente internazionale dedicato alla grande nautica, che avrà luogo idealmente in Campania o in Sardegna».

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