Il Tirreno

Versilia

Sporco, degrado e maleducazione alla Versiliana

di Luca Basile
Sporco, degrado e maleducazione alla Versiliana

Rifiuti abbandonati nel parco, attrezzi danneggiati, spazi utilizzati come se fossero discariche abusive

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PIETRASANTA. Prima di pensare al prato verde all'inglese al posto dei pini, l'amministrazione comunale farebbe bene ad allungare lo sguardo al resto della Versiliana. Già perché il degrado di fondo è ormai humus per l'habitat del bosco che fu caro al Vate D'Annunzio: cartacce, bottiglie di birra, cumuli di plastica, cataste di legna, mattoni, lattine sono sparse qua e là lungo il percorso familiare per chi passeggia o fa footing. Sia chiaro: non che in passato la Versiliana fosse questo Eden celato dall’ombra delle piante visto che angoli di sporcizia e scarsa manutenzione ci sono sempre stati. Ma dopo la tempesta di vento del 5 marzo la situazione è ulteriormente peggiorata e non perché l'ingresso lato viale Apua è ancora oggi danneggiato - a proposito perché le pietre sono da mesi accatastate sotto un telo? - o perché ancora il Comune, in alcuni avvisi, richiama il cittadino a fare attenzione visto che l'accesso nel bosco è a rischio e pericolo di chi vi accede. No, il quadro d'assieme è desolante perché le montagnette di legname oramai marcio con un odore sgradevole che si diffonde nell'intorno non sono state mai caricate per essere portate altrove, perché ci sono bottiglie di birra gettate per terra o vicino alle panchine, perché ci sono i furbetti che con l’apetta rovesciano, furtivamente, verde e quant’altro e si allontanano di gran fretta complici gli scarsi controlli e perché ancora alcuni pini propongono un equilibrio precario e piuttosto inquietante quando ci passi rasente. Per non parlare di chi lascia il cane libero di scorrazzare - alcuni giorni fa un ragazzo è stato inseguito e morso da un cane di grossa taglia anche se tutto si è poi risolto con un grande graffio.

«Ci sono gli attrezzi del percorso vita danneggiati - segnala un pensionato a passeggio per il parco - da parecchio tempo: perché non sostituirli? Ci sono cataste di frasche, rami, tronchi di albero ammucchiati in diverse sedi: ma cosa aspettano a portarli via, mi domando. Poi c’è anche la gente che è maleducata; come si fa a gettare sacchetti di plastica con dei resti di pesce dentro o ancora abbandonare cassette in legno della frutta? Insieme a due o tre amici, di tanto in tanto, senza dire niente a nessuno com'è giusto che sia, puliamo e raccogliamo questo pattume. Ma giorno dopo giorno vedo la Versiliana in stato di abbandono. E questo è motivo di grande tristezza».

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