Il Tirreno

Versilia

Il salasso per i balneari ora dipende da Renzi

di Valentina Landucci
Il salasso per i balneari ora dipende da Renzi

Lo stop da Roma all’aumento delle tasse regionali potrebbe scongiurare i rincari proposti dalla Toscana che sul tema, per ora, non fa marcia indietro

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La Regione prende tempo e apre al confronto. Che non significa che la tassa sulle concessioni demaniali, quelle degli stabilimenti balneari, non aumenterà. Ma quanto meno lascia alla categoria, già provata da anni di battaglie contro la direttiva Bolkestein che con le aste mette a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese balneari, tempo e modo di individuare una soluzione alternativa d’intesa con la Regione. Questo l’unico, e non scontato va detto, risultato che i balneari - perlopiù versiliesi - sono riusciti a ottenere dall’assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli “autore”, con la giunta, della bozza di legge di stabilità che aumenta le tasse per i balneari. I quali proprio ieri hanno manifestato in piazza Duomo e davanti alla sede della Regione a Firenze per poi essere ricevuti da Bugli insieme ad alcuni amministratori comunali di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta.

I soldi. Il punto è il solito: i quattrini per far quadrare i conti anche a Firenze non ci sono. Il governo centrale taglia, la Regione aumenta le tasse. Stavolta quelle sulle imprese balneari prevedendo di incassare dalle spiagge dai poco più di 2 milioni dello scorso anno (il 25% del canone demaniale pagato dai concessionari toscani allo Stato) a circa 10 milioni (il 100% del canone che di fatto verrebbe raddoppiato per le imprese concessionarie del demanio). Otto milioni di euro in più alla voce entrate. Rossi e compagni possono permettersi di rinunciarvi? Per i balneari devono, per non mettere in crisi l’intero comparto che è uno dei motori del turismo toscano. E la pensano così anche gli amministratori locali. Per la Regione? «Trattiamo» è la risposta. In considerazioni di alcune variabili.

Le variabili. Le più importanti dipendono da Roma: a mettere le mani nelle tasche dei balneari potrebbe essere proprio Renzi ritoccando al rialzo il valore delle concessioni demaniali marittime. E allora la duplice azione Stato-Regione rappresenterebbe davvero un salasso per le imprese che vivono di spiaggia. Ma la “salvezza” rispetto al rincaro regionale potrebbe arrivare dallo stesso Renzi che ha in mente di impedire a Regioni e Comuni di alzare le tasse, tema ampiamente discusso in queste ore.

I commenti. Intanto c’è il tavolo di trattativa. «Nel corso dell'incontro con Bugli - affermano i balneari - è stata evidenziata l'impossibilità dei balneari ad accettare incrementi della tassa regionale. Dopo una lunga discussione abbiamo invitato l'assessore a rivedere la propria posizione riprendendo un tavolo di confronto alla presenza anche dell'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo». «Il tavolo di confronto darà anche tempo - aggiungono Bugli e l’assessore regionale al turismo Ciuoffo - di valutare il testo finale della legge di stabilità nonché tutte le possibilità di miglioramento della proposta». Entrambi sanno di «aver chiesto un sacrificio» alla categoria ma confermano la vicinanza della Regione ai balneari nella fattagli anti Bolkestein. Contro gli aumenti e con i concessionari si schiera la Lega con la consigliera versiliese Elisa Montemagni che parla di «aumento iniquo ed assurdo». E dello stesso avviso è il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli: «Un tavolo per trattare - dice - non serve a niente, la Regione deve soltanto ritirare gli aumenti». L’apertura al confronto dimostrata dalla Regione convince invece l’assessore al turismo viareggino, Valter Alberici, in piazza con i concessionari: «Abbiamo iniziato un percorso - dice - che sfocerà in un utile dialogo tra le istituzioni e gli imprenditori e che guarda al futuro di tutto il comparto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web