Il Tirreno

Versilia

Ionizzatore alla fine di marzo Progetto approvato in Giunta

di Donatella Francesconi
Ionizzatore alla fine di marzo Progetto approvato in Giunta

Il sindaco Del Dotto: ho già chiesto un appuntamento urgente con l’azienda costruttrice L’intervento è finanziato dalla Regione per garantire la balneabilità dell’intera costa versiliese

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CAMAIORE. Approvato in Giunta il progetto per arrivare ad avere il sistema di ionizzazione necessario per evitare alle spiagge versiliesi un’altra estate di divieti di balneazione. Anche perché se nel 2015 la stagione arroventata ha risparmiato gli acquazzoni dopo i quali, puntualmente, i livelli di inquinamento si impennano, non sempre si può pensare di essere salvati dal fattore bel tempo perenne. Tra fine febbraio e fine marzo del prossimo anno - è la tempistica ipotizzata e confermata dal sindaco Alessandro Del Dotto - gli impianti saranno pronti: «Anche perché - continua il primo cittadino - ho chiesto un appuntamento urgente, già per la prossima settimana, con l’impresa che eseguirà l’opera alla quale chiederò priorità assoluta per consentire questo intervento nei tempi ipotizzati». Appuntamento più che mai necessario perché l’azienda tedesca che ha il brevetto per questo tipo di tecnologia salva qualità dell’acqua è l’unica a produrla ed è dunque inevitabilmente oberata di lavoro.

Il Comune di Camaiore è capofila del progetto, finanziato dalla Regione per l’intera costa versiliese, che sconta il ritardo della messa a punto di un sistema di fognature che, nel suo complesso, sia in grado di reggere il moltiplicarsi di presenze e le piogge che da qualche tempo sono vere e proprie bombe d’acqua. Anche questo è un capitolo al quale la Regione ha messo mano e che Gaia dovrà concretizzare con il piano di lavori previsto. Nel frattempo, però, è fondamentale non dovere affrontare un’estate dietro l’altra con il rischio del ripetersi dello stop alla balneazione dopo ogni temporale.

La soluzione avrebbe dovuto essere realtà già per l’estate trascorsa, visto che il finanziamento regionale è stato annunciato dopo l’estate 2014 che, forse, è stata la peggiore. Del Dotto si è spesso scagliato contro il tortuoso iter burocratico che ha dovuto fare i conti anche con la fine dell’amministrazione viareggina (Giunta Betti) e l’arrivo del commissario prefettizio, oltre che con l’assoluta mancanza di fondi del Comune viareggino. Che non ha versato neppure i 15.000 euro per lo studio commissionato all’università di Pisa.

«Dovessi raccontare tutti gli intoppi di natura burocratica - così parla Del Dotto - non smetterei più. Ora, però, ci siamo. E la tempistica sarà misurata con il cronometro...». C’è da augurarsi che il Comune capofila trovi il massimo sostegno da parte di tutti gli altri Comuni della costa versiliese: non serve un fine economista per sapere che un solo divieto di balneazione, in tempi di vacanze risicate, ammazza un’intera stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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