Il presidio
Chi gestisce il Principino deve assumere i lavoratori
VIAREGGIO. L’imprenditore del settore turistico-ricettivo, arrivato dal Nord Italia e con un’attività a Viareggio, che si era fatto avanti interessato alla gestione del Centro Congressi si è tirato...
VIAREGGIO. L’imprenditore del settore turistico-ricettivo, arrivato dal Nord Italia e con un’attività a Viareggio, che si era fatto avanti interessato alla gestione del Centro Congressi si è tirato indietro - così si racconta - perché non era disposto ad assumere i dipendenti della Viareggio Versilia Congressi, società arrivata al “the end” della liquidazione iniziata nel 2011. Dipendenti che da fine mesi sono licenziati e la trattativa sembra segnare il passo, come se il tema fosse ancora Bindocci sì-Bindocci no (da coordinatore Cgil Versilia a sindacalista Filcams-Cgil in pochi mesi arroventati dentro e fuori la Cgil).
Trattativa iniziata quando sul fallimento della Patrimonio non incombevano i numerosi ricorsi che ne chiedono l’annullamento. Se la Corte d’Appello così dovesse decidere, chi oggi si apprestasse alla gestione del Centro Congressi in vista di un acquisto nell’ambito del fallimento, vedrebbe sfumare questa possibilità. E dovrebbe attendere un’eventuale vendita del Principino se e quando l’Organismo straordinario di liquidazione inserisse la struttura nell’elenco dei beni da mettere sul mercato nel percorso di emersione dal dissesto.
A quel punto, però, lo scenario sarebbe nuovamente quello di un bando pubblico. Con tutte le incognite del caso.
Resta, tutta aperta, la questione dei lavoratori. Che rischiano oggi di essere le prime vittime, non del dissesto, ma della caotica creazione, e gestione, della galassia delle società partecipate.
Donatella Francesconi
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