Italia
Canoni non pagati, i commercianti: non siamo tutti evasori
Reazione della categoria dopo la decisione della Procura di indagare l’ex direttrice dei mercati comunali
VIAREGGIO. Vietato generalizzare è la frase con la quale i commercianti dei mercati comunali, e Confesercenti con loro, reagiscono alla decisione della Procura di Lucca di indagare la direttrice dei mercati per abuso d’ufficio. C’è quasi un milione di canoni non pagati, tra Piazzone, Ittico, ingrosso dell’ortofrutta e mercato dei fiori. Ed una denuncia dall’interno dell’Ente pubblico ha fatto scattare l’indagine che la Procura ha delegato alla guardia di finanza. Questi sono i fatti. E queste le cifre dal 2009 al 2013: 528.240,25 per 84 pratiche del mercato di piazza Cavour; 176.851,59 euro ed 8 pratiche per il mercato dei fiori; 85.560,12 euro per l’Ittico (44 pratiche); 103.998,48 euro per il mercato dell’ortofrutta con 22 pratiche.
«Non bisogna incorrere nell'errore di generalizzare questioni complesse come l'evasione dei canoni concessori», scrive Confesercenti: «Siamo sempre stati in prima linea nell'affermare l'importanza del rispetto dei regolamenti comunali e dei contratti di concessione con i relativi obblighi a carico del concessionario. Ma non si deve cadere nell'errore di ritenere tutti i concessionari evasori».
Eppure - è la cronaca di questi anni - quando la voce di consorzi, associazioni, comitati di commercianti e relative associazioni di categoria si è levata è stato per chiedere rinvii, sconti, rateizzazioni, facilitazioni. Mentre i mercati comunali cadevano a pezzi, le strutture nuove non vedevano la luce, i fondi assegnati non vedevano mai il momento dell’apertura perché l’Ente pubblico non aveva le somme per eseguire i lavori a suo carico. È in questo contesto si è arrivati ad avere quasi un milione di canoni mai pagati.
Oggi che la “bomba” è esplosa con l’azione della magistratura - uno dei pochi atti a carico di un Comune attraversato per lungo e largo da carabinieri e guardia di finanza almeno da due anni - i commercianti non si discostano dalla linea fin qui tenuta: «Le situazioni che stanno emergendo dovranno essere prese in esame individualmente - scrive ancora Confesercenti - nel rispetto di quella parte dei concessionari sono in regola con i pagamenti, o che comunque hanno accumulato posizioni debitorie contenute fisiologicamente, dovute alla crisi economica per le quali si sono attivati presentando richieste di rateizzazione. Se ci sono stati dei "furbetti" che si sono approfittati della situazione di lassismo della macchina amministrativa comunale, e che volutamente hanno omesso il versamento dei canoni concessori, siamo i primi a ritenere che nei loro confronti debbano essere avviati i procedimenti amministrativi previsti dai regolamenti comunali in vigore». Ma, furbetti sono i singoli o furbetto credeva di poter essere per sempre il sistema politico-amministrativo viareggino?
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