Il presidio
Lari (Cinque Stelle): rischio licenziamento per i dipendenti Ersu
PIETRASANTA. Dipendenti Ersu a rischio licenziamento? Scenario, quello evocato da Michele Lari, Movimento 5 Stelle, che si lega alla richiesta dell'amministrazione Mallegni di ritoccare, al ribasso,...
PIETRASANTA. Dipendenti Ersu a rischio licenziamento? Scenario, quello evocato da Michele Lari, Movimento 5 Stelle, che si lega alla richiesta dell'amministrazione Mallegni di ritoccare, al ribasso, il contratto di servizio sulla raccolta rifiuti fra Ersu e Comune. «Ci sono alcuni gufi che sostengono che il sindaco abbia intimato a Ersu di volere rivedere la spesa del Comune di poco meno di 1 milione sugli 8 milioni attuali, suggerendo due strade: il taglio dei dipendenti o la riduzione o rimozione del servizio porta a porta di raccolta differenziata. Ragioniamo un attimo sulla prima possibilità, il taglio dei dipendenti. Quello che nel tempo è stato usato, come tutte le altre società partecipate dai Comuni, come luogo per sistemare amici o parenti dalla vecchia (che si dichiara nuova) politica oggi - fa sapere Lari - viene disconosciuto. In pratica ci si ravvede delle scellerate scelte del passato per tornare ad una più grillina visione delle partecipate. Nel caso, però, in cui si segua questa strada, va tagliato il personale non competente e non necessario, non chi lavora, ma non ha amicizie o familiari di rilievo. E chi viene mandato a casa non deve finire in qualche altro poltronificio di Stato per salvare qualche interesse così come non ne deve risentire in alcun caso il servizio di raccolta della spazzatura porta a porta e differenziata, che ci porta direttamente al secondo punto. Già abbiamo assistito a una riduzione dei giorni in cui si ritirano alcuni rifiuti, già abbiamo dovuto ascoltare le promesse di riduzione della tassazione per chi differenziava correttamente, già abbiamo dovuto ascoltare le promesse di un efficientamento del servizio, promesse tristemente disconosciute. Il fatto però che nel 2015 anche solo si pensi a ridurre la differenziata porta a porta è tanto anacronistico quanto preoccupante. Ormai la strada verso una tariffa puntuale pesata (e auspicabilmente rifiuti zero) è stata tracciata, nel massimo rispetto dell’ambiente in cui viviamo e della nostra salute. Sì perché l’alternativa è quella dell’incenerimento, tristemente nota ai cittadini del Pollino e non solo per le conseguenze che ha avuto, ha ed avrà sulla salute. Per rendere efficiente Ersu sarebbe sufficiente rimuovere i tentacoli della politica che la avvolgono da anni».
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