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Ladri svaligiano la villa di Gianluca Cucchiar

Claudio Vecoli
Gianluca Cucchiar con la moglie Lara
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Gianluca Cucchiar con la moglie Lara

Colpo notturno nell'abitazione del celebre cantautore del Carnevale di Viareggio. Il papà di "Come un coriandolo" era al lavoro nel suo ristorante "Giusto di sale"

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VIAREGGIO. Hanno fatto la posta ai proprietari della casa, aspettato che nella villa non ci fosse nessuno. Poi hanno forzato il cancello d'ingresso, hanno sfondato la finestra e, dopo aver coperto le telecamere del circuito interno di videosorveglianza, nel giro di pochissimi minuti hanno razziato tutto quanto c'era da porta via nelle camere da letto e nella stanza degli armadi. Vittima della banda di ladri che sta mettendo a ferro e fuoco l'entroterra fra Massarosa e Camaiore un nome illustre del Carnevale: quel Gianluca Cucchiar che in tanti conoscono per essere il papà di Come un coriandolo e di tanti altri conosciutissimi brani musicali. E che in molti hanno iniziato ad apprezzare anche come ristoratore, visto che da alcuni anni gestisce la trattoria Giusto di sale a Piano di Conca.

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Il furto è accaduto lunedì sera pochi minuti dopo le 20. E tutto lascia presupporre che i ladri aspettassero il momento opportuno per entrare in azione. I banditi si sono infatti mossi proprio pochi minuti dopo che Lara, la moglie di Gianluca Cucchiar, è uscita di casa insieme al figlio per raggiungere il marito al ristorante. Giusto il tempo di arrivare al locale, e sul cellulare è arrivato il messaggio che l'allarme era entrato in azione. «Visto che mia moglie era appena uscita - racconta il cantautore viareggino - abbiamo pensato che a far scattare l'allarme fosse stato il gatto. Comunque Lara è andata a dare un'occhiata. Ed ha visto che la finestra di casa era aperta. E mi ha chiamato immediatamente».

Quando Gianluca ha raggiunto la villa, si è subito reso conto che qualcosa non andava. Oltre alla sirena dell'allarme che suonava, ha infatti trovato il cancello d'ingresso forzato e, appunto, la finestra aperta. E' così entrato all'interno - dove nel frattempo non c'era già più nessuno - ed ha trovato la loro camera da letto, quella del figlio e la stanza degli armadi a soqquadro. E, dopo un rapido controllo, si è accorto che i banditi avevano portato via i gioielli che erano riusciti a trovare.

Sul posto, nel giro di una quindicina di minuti, è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Massarosa. Ma dei ladri non c'era già più traccia. I militari hanno così visionato le immagini del sistema di telecamere a circuito chiuso di cui è dotata la villa.

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Ma proprio dalle immagini, oltre ad intravedere un paio di persone (una che è entrata in casa, l'altra che ha fatto da palo sullo sfondo), si è visto che i malviventi ne hanno spostata una e ne hanno coperto una seconda con una maglia che si trovava sull'attaccapanni all'esterno. «Hanno agito in pochissimi minuti - racconta ancora Cucchiar - utilizzando un lenzuolo per raccogliere il bottino. Si sono mossi con grande furbizia e rapidità, segno che si tratta di persone del mestiere».

E la villa di Cucchiar non è stata certo la prima ad essere presa di mira dai ladri. «Purtroppo - commenta amaramente - ero rimasto uno dei pochi della zona a non aver ancora subito furti. Qui le case non ancora battezzate dai ladri si contano ormai sulle dita di una mano».

 

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