Il Tirreno

Versilia

Il Pd cerca un segretario ecco i nomi in lizza

di Donatella Francesconi
Il Pd cerca un segretario ecco i nomi in lizza

Maestrelli (SinistraDem): se ne riparla a gennaio con il congresso Ma al momento in via Regia il tesseramento viaggia sotto quota cento

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VIAREGGIO. Lanciato verso il congresso che si terrà a gennaio, anche se una data ed una tempistica certe non sono ancora definite, il Partito democratico viareggino cerca un segretario per uscire dal commissariamento post caduta della Giunta Betti. Tra i nomi in prima fila c’è quello di Andrea Strambi, negli ultimi due anni in realtà candidato un po’ a tutto, per l’area “SinistraDem”. Ma la bufera della vacanza gratuita nell’hotel di Bulgarella in Sicilia (così negli atti della Direzione distrettuale antimafia di Firenze) - che l’interessato dichiara di aver pagato solo 350 euro - pare aver bruciato l’ex assessore allo sport della Giunta Betti. L’esponente di quella amministrazione che con Andrea Bulgarella, oggi indagato dalla stessa Dda, ha tenuto - atti alla mano - più rapporti.

In corsa vi sarebbero - sono le prime ipotesi - l’ex candidato a sindaco, Luca Poletti, oggi capogruppo del Pd che siede all’opposizione dell’amministrazione Del Ghingaro; l’ex sindaco Leonardo Betti (na il nome è il più defilato), che nel 2013 si è seduto su una polveriera ed oggi rivendica di poter dire la sua; Alberto D’Alessandro, volto nuovo del Pd viareggino che Poletti e Dati (il commissario del partito) avrebbero voluto assessore di Poletti. Ma che avrebbe già declinato l’offerta. C’è poi la figura di Filippo Guidi, ex presidente di Sea Risorse dell’era Betti, che sarebbe il candidato di Giuseppe Dati, in “ponte” anche con Generazione democratica.

Resta il fatto che ad oggi il Partito democratico viareggino viaggia sotto le cento tessere, dilaniato in più “anime” che iscritti, con l’azione politica affidata sul terreno della realtà quotidiana all’impegno dei tre consiglieri comunali, Luca Poletti, Elisa Montaresi ed Antonio Batistini. Nel difficile equilibrio accordo-non accordo con la maggioranza del sindaco Del Ghingaro, tema su cui pesa l’intervista rilasciato al “Tirreno” di Lucca dal senatore Andrea Marcucci che ha liquidato come «errore» la scelta di candidare a sindaco Luca Poletti. «È un nodo che non può che sciogliere il congresso del partito», afferma deciso Stefano Maestrelli, rappresentante di peso dell’area SinistraDem, ex presidente del Parco e della Viareggio Porto. Maestrelli parla chiaro: «Rispetto al rilancio della città non possiamo essere quelli dell’opposizione». Il Partito democratico - continua Maestrelli - «deve essere un elemento di governo. Anche dall’opposizione, ma mettendo sul tavolo del confronto l’esperienza del Pd di Viareggio ed il peso che ha».

Maestrelli esclude a priori ogni voce circolata nelle ultime settimane di un assessorato destinato al Partito democratico nella Giunta Del Ghingaro.

Uno scenario, quello che si va disegnando in via Regia, sul quale pesa la sentenza del Tar Toscana sul ricorso di Massimiliano Baldini, emetterà il 20 gennaio. Decidendo se Viareggio dovrà o meno tornare al voto, con quali modalità, in quali sezioni, se dal primo turno (così l’indicazione nella sentenza provvisoria) o meno. Giovedì mattina, con gli ufficiali giudiziari in Municipio, Baldini ha notificato il ricorso a tutti i consiglieri comunali, come disposto dal Tar.

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