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Si incontrano i due ragazzi dello scontro razzista
SERAVEZZA. Si incontreranno quest'oggi i due giovani calciatori (categoria juniores) rispettivamente di Seravezza-Pozzi e Lammari intorno ai quali la scorsa settimana è scoppiato un vero e proprio...
SERAVEZZA. Si incontreranno quest'oggi i due giovani calciatori (categoria juniores) rispettivamente di Seravezza-Pozzi e Lammari intorno ai quali la scorsa settimana è scoppiato un vero e proprio putiferio in merito ad una frase dai toni (secondo il referto arbitrale) "offensivi e discriminatori per motivi di colore" pronunciata dal giocatore versiliese durante il match Lammari-SeraPozzi del 10 ottobre scorso all'indirizzo dell'avversario. E per la quale il giudice sportivo ha comminato al giovane verdazzurro 10 giornate di squalifica, sebbene il giocatore squalificato (e con lui i dirigenti del SeraPozzi) abbia sempre sostenuto la propria innocenza. Un incontro dunque, quello di oggi pomeriggio (ora e luogo ancora da definire), fortemente voluto dai ragazzi implicati nella vicenda ma anche dalle due società calcistiche, da sempre in buoni rapporti e mai (almeno finora) segnate da episodi di scorrettezza.
«La situazione si è incattivita oltre ogni misura - spiega il dg del SeraPozzi Filippo Colasanti - e la pressione dei media sulla vicenda, in certi casi anche ingigantita, ha dato davvero una brutta immagine del calcio giovanile. Per questo sia noi che la società Lammari Calcio abbiamo deciso di concordare un incontro tra i due ragazzi: serve stemperare i toni - dichiara Colasanti - anche se, sia chiaro, non vogliamo giustificare nessun comportamento. Abbiamo solo ritenuto opportuno dimostrare a chi dà del razzista con troppa facilità che non c'è alcun astio tra i due ragazzi, tanto che anche dopo l'espulsione sono usciti insieme dal campo». Al di là di tutto però l'incontro tra i due giovani protagonisti del caso potrebbe anche servire per far luce in una vicenda che, specie di fronte alla pesante squalifica, di chiarezza ancora manca. (g.b.)
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