Il presidio
Agenti uccisi, il dovere della memoria
Tanti giovani alla cerimonia per il 40° anniversario del delitto
PIETRASANTA. Tanti studenti ieri mattina alla cerimonia in ricordo dell’uccisione degli agenti Mussi, Lombardi e Femiano a Montiscendi. «Ogni anno ci troviamo di fronte a questa lapide per ricordare il sacrificio di tre uomini: il brigadiere Gianni Mussi, l'appuntato Giuseppe Lombardi e l'appuntato Armando Femiano - ha detto l'assessore alla polizia municipale Andrea Cosci, partecipando alla cerimonia in rappresentanza del sindaco Mallegni, impegnato a Roma - tre agenti di polizia impegnati a compiere il loro dovere nel mantenimento dei valori di legalità e democrazia. Insieme ricordiamo qui un fatto tragico, commesso come è stato scritto dai giudici, per finalità di terrorismo, che ha segnato la storia del nostro territorio, ma fare memoria, non può essere solo un omaggio doveroso a questi uomini di grande valore, bensì deve generare in tutti noi una reazione, un forte e profondo impegno da affrontare con spirito di solidarietà e con rigore di comportamento».
A omaggiare i tre agenti le autorità del territorio, dal viceprefetto vicario Samuele De Lucia al questore Vincenzo Ciarambino, dal vice questore Enrico Parrini ai rappresentanti di tutte le altre forze di polizia, delegazioni dei comuni versiliesi e delle associazioni combattentische e d'arma, i familiari delle vittime. Di grande significato la partecipazione di due classi terze della scuola media Pea del Marzocchino: presenza che i ragazzi hanno sottolineato leggendo brani sulla legalità. Dopo la deposizione delle corone del capo della Polizia e della comunità di Pietrasanta, è stato il momento della preghiera con don Giuseppe Napolitano.
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