Il Tirreno

Versilia

Spari esplosi sull’Aurelia

di Matteo Tuccini
Spari esplosi sull’Aurelia

Testimoni raccontano: colpi tra due auto in corsa di fronte al supermarket

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TORRE DEL LAGO. Bum, bum, bum. «Hanno sparato». La busta della spesa si piega, si rompono le uova. L’uomo, come gli altri clienti del supermarket, si precipita fuori. «Due auto si stavano inseguendo, da una hanno sparato all’altra. Chiamate la polizia». Sono le 11 del mattino, un giorno come un altro a Torre del Lago. Anzi, no. Perché i colpi che sono stati sentiti dai tanti che in quel momento si trovavano sull’Aurelia - nel supermercato Punto Simply, al bar Bini o altrove - hanno provocato attimi di terrore. E ora la polizia è a caccia di tracce che portino ai presunti responsabili. Anche se sull’episodio - un vero e proprio giallo - ci sono molti punti interrogativi.

Attimi di terrore. Tutto accade in pochi minuti. I colpi sono almeno tre, forse di più. Alcuni, al bar Bini, pensano che si tratti della marmitta di una moto. Altri al supermercato lì vicino, il Punto Simply - a quell’ora piuttosto frequentato - urlano terrorizzati: «Sono spari». Ad Antonio Pasquinucci, titolare del market, sembra uno scherzo: «Ma saranno dei bancali caduti...». Poi, però, sia i clienti che alcuni dipendenti escono fuori in strada. E la ricostruzione che emerge - che verrà raccontata anche alla polizia - non è uno scherzo. Si parla di colpi di pistola esplosi tra due auto impegnate in un inseguimento verso Pisa, con quella in coda che ha sparato dei colpi verso l’altra. I due veicoli sarebbero fuggiti senza lasciare traccia.

Le testimonianze. In un primo momento, pare che ci siano un paio di testimoni oculari. Che avrebbero visto un uomo sparare con una pistola da dentro uno dei due veicoli. Ma questa circostanza non è confermata dalla polizia, che esclude ci siano persone che hanno visto qualcosa direttamente. E che siano in grado di riferirlo. Quello che è certo è che gli agenti giunti sul posto dopo la chiamata al 113 interrogano i presenti e prendono nota delle loro dichiarazioni. Che però non offrono molte tracce da seguire: nessuno ha visto i modelli delle due auto, tantomeno le targhe. Così è più complicato capire a chi dare la caccia.

Anche la polizia ha sentito i colpi. C’è però un elemento che spinge gli uomini del commissariato di Viareggio a non fermarsi ai primi dubbi. Dopo essere arrivati sul posto, gli stessi agenti sentono altri colpi in lontananza. Non è chiaro quanti. Perciò è inevitabile dare il via alla caccia. Gli agenti della polizia scientifica passano al setaccio l’Aurelia e la zona intorno al supermarket. Ma non trovano né bossoli, né proiettili. Nel frattempo i carabinieri fermano in una stazione di benzina un’auto corrispondente alla descrizione fornita da un testimone. Gli occupanti stanno facendo rifornimento e vengono identificati, ma sono estranei alla vicenda. Anche perché è difficile immaginare un’auto con a bordo dei malviventi che si ferma a fare benzina in zona dopo un episodio del genere.

Non esclusa alcuna ipotesi. E allora cosa potrebbe essere accaduto? Al momento chi sta investigando non esclude nulla. Dall’ipotesi peggiore - quella di un regolamento di conti tra bande - alla più grottesca, come una marmitta che perde colpi e che spaventa un’intera frazione. Ma è poco probabile che una marmitta scateni un panico simile. I colpi - quasi certamente rivolti verso l’aria - potrebbero essere stati esplosi da una scacciacani, o qualcosa di simile. Insomma: è difficile in questo momento capire se davvero siamo di fronte a un episodio di criminalità - che resta il racconto più verosimile - o se siamo di fronte a qualcosa di diverso. In una nota diffusa in serata, il commissariato di Viareggio ha precisato che «nessun testimone ha riferito di avere visto armi; la ricerca di bossoli o di indizi della commissione di un eventuale reato ha finora avuto esito negativo; ulteriori accertamenti sulle due auto sospette segnalate non hanno fornito finora elementi per la presunta sparatoria; non si sono finora rilevati accessi, nei principali ospedali della zona, di persone ferite da colpi di arma da fuoco o comunque con lesioni riconducibili all’evento in questione. Al momento quindi - conclude la nota del commissariato - non è possibile attribuire una origine certa al rumore di esplosioni segnalato». Come detto, saranno le indagini della polizia a fare chiarezza.

Precedenti veri o presunti. Questo episodio ricorda molto quanto avvenuto alcuni mesi fa in pieno centro a Viareggio. Nella notte alcuni abitanti della zona intorno a via San Martino furono svegliati da un colpo tremendo, quello che a primo udito sembrava uno sparo. Erano le 4 del mattino, difficile rendersi conto meglio di cos’era successo. Anche perché nessuno, il giorno successivo, presentò denunce ai carabinieri o alla polizia. Rumors di quartiere dicevano che un ladro era stato messo in fuga a pistolettate. Ma questa circostanza non è mai stata confermata dalle forze dell’ordine. Ben diversa la vicenda degli spari del 1º agosto a Lido di Camaiore, con la polizia impegnata in un folle inseguimento a colpi di pistola. Conclusosi con lo speronamento dell’auto dei malviventi.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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