Il presidio
Linee di credito alternative a sostegno delle imprese
VIAREGGIO. L’edilizia, uno dei motori storici dell’economia viareggina e versiliese, è il settore che più di ogni altro settore (compreso quello della nautica) ha patito gli effetti pesanti della...
VIAREGGIO. L’edilizia, uno dei motori storici dell’economia viareggina e versiliese, è il settore che più di ogni altro settore (compreso quello della nautica) ha patito gli effetti pesanti della crisi. Questo vale sia per quanto riguarda il fronte privato sia per quello pubblico.
I lavori pubblici appaltati dai comuni sono diminuiti ma soprattutto si sono fermati i finanziamenti e quindi le riscossioni per gli stati di avanzamento lavori già effettuati. Questa situazione di illiquidità ha generato danni alle aziende che sono state messe spesso in liquidazione o addirittura hanno dovuto imboccare la strada delle procedure giudiziarie. La minore disponibilità del sistema bancario ha fatto ulteriormente degradare il rating delle imprese e la loro possibilità non solo di sviluppo ma di una possibile utile sopravvivenza.
In questa situazione di negatività complessiva assume un ruolo positivo per le effettive disponibilità che rende possibili il sistema factoring, strumento finanziario che consente a un'impresa di trasferire i propri crediti commerciali a una banca o a un operatore creditizio specializzato. In questo modo il rischio bancario risulta mitigato dalle credenzialità del debitore, del creditore cedente che vuole smobilizzare i propri crediti (quando il debitore è un ente pubblico non soggetto a fallimento il rischio di credito è di fatto quasi inesistente anche se sussistono rischi cosiddetti operativi).
In questa situazione Concredito (studio di consulenza alle aziende con sede a Viareggio, capitanato da Gianfranco Antognoli, già direttore generale MpsLf) ha proposto a tutti e 7 i comuni della Versilia una convenzione di reverse factoring dove la banca mette a disposizione erogazioni di cassa contro la cessione riconosciuta e certificata di crediti scaduti e non riscossi dalle imprese fornitrici. Si tratta di una opportunità che può attivare un circuito virtuoso dove i capitali anticipati possono dare materialmente ossigeno alle aziende che, smobilizzando i loro crediti, generano liquidità da immettere sul mercato.
Questa possibilità è concretamente operativa e già realizzata in altri contesti virtuosi con la disponibilità degli enti locali interessati e può essere utilizzata in tutta la Toscana. Il tentativo è quello di alleviare le difficoltà economiche e finanziare dei creditori dei Comuni: un accordo di Reverse Factoring darebbe la possibilità ai fornitori del Comune di cedere a titolo definitivo (pro soluto) i propri crediti certificati ad un prezzo (sconto) pattuito e molto competitivo rispetto alle condizioni offerte sul mercato tradizionale. Il vantaggio per i fornitori è quello di ricevere dalla banca un pagamento immediato a chiusura della posizione nei confronti dell'Ente. Il fatto che a pubblicizzare questa opportunità sia direttamente il debitore rappresenta sicuramente un aiuto concreto per le piccole e medie imprese. Sia per le condizioni economiche, sia da un punto di vista operativo dal momento che il Factoring è generalmente riservato ad aziende che esprimono dei fatturati annui che si avvicinano al milione di euro (il taglio minimo per la cessione dei crediti vantati verso il comune di Ascoli è invece di quarantamila euro). Inoltre è opportuno sottolineare che, il Factoring permette l'accesso al credito anche a quelle aziende che attraversando uno stato di tensione finanziaria, si vedono precluse le porte del credito tradizionale.
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