Il Tirreno

Versilia

In arrivo a Viareggio 45.000 multe mai pagate

di Donatella Francesconi
Un vigilino in azione
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Un vigilino in azione

L'incasso affidato a Equitalia dall'organismo straordinario di liquidazione che deve gestire il dissesto del Comune: previsto un introito di quattro milioni di euro

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VIAREGGIO. È passata sotto silenzio - perché nessuna comunicazione è arrivata dall’amministrazione comunale - ma l’ultima delibera dell’Organismo straordinario di liquidazione è di quelle pesanti. Entro fine anno arriveranno richieste di pagamento delle multe arretrate 2011 per un totale di 4.207.253,56 euro per complessive 44.844 sanzioni che sono state trasmesse dal Comune ad Equitalia ed oggi messe a ruolo con delibera dell’Osl, l’organismo che si occupa dei conti del Comune fino al 2013 come da normativa sul dissesto degli Enti pubblici.

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Per definire la massa passiva, ovvero quanti creditori e per quale cifre, serve ancora qualche mese e l’Osl ha portato a casa una proroga del ministero dell’interno che ha però tirato le orecchie sia ai membri dell’Osl che agli uffici comunali. I cui dirigenti non hanno ancora avvalorato i residui sulla cui base la massa passiva di va a determinare.

Nel calderone delle cifre, come da delibera di trasferimento degli stessi residui all’Osl, ci sono anche 894.000 euro di canoni non pagati per le concessioni demaniali comunali del mercato di piazza Cavour, di quelli dell’ortofrutta, ittico e dei fiori. Anche questi crediti sono stati passati, poco prima dell’estate, ad Equitalia. Tanto che decine di commercianti si sono presentati negli uffici del Comune per definire la rateizzazione del dovuto che si tramanda - così raccontano i dati contenuti nella delibera - di anno in anno. Per cifre importanti, così come per somme minori.

In realtà, come in tutte le concessioni, si potrebbe arrivare fino alla revoca delle stesse. Ma in Municipio i concessionari dei mercati sono sempre stati trattati con riguardo: «Avremmo dovuto chiudere le attività di mezza città...», è il commento raccolto dal cronista ancora ieri. Qualcuno le concessioni le ha perse ed il sito del Comune riporta due casi nel luglio di quest’anno. Episodi analoghi ci sono anche per gli anni precedenti , ma è sotto gli occhi di tutti che fondi e chioschi chiusi restano in mano ai titolari della concessione con un “giro” di affitti sul quale nessuno ha mai voluto mettere le mani. Meglio dichiarare che il Comune non aveva risorse sufficienti ad eseguire i lavori nei fondi assegnati ai nuovi concessionari che non vi hanno mai messo piede, piuttosto che riscuotere quanto dovuto. Magari mascherandosi dietro un futuro radioso targato Piuss, servito unicamente a distribuire un po’ di incentivi alla progettazione per progetti mai andati a gara, tanto per rimanere nel solco della “migliore” tradizione del Comune di Viareggio.

Niente chioschi nuovi, canoni non riscossi, concessioni mai tornate nella disponibilità dell’Ente pubblico, per non parlare della telenovela dei mercati: i macchinari nuovi mai entrati in funzione all’Ittico, quello dei fiori lastricato di buone intenzioni e di progetti inutili come le monete del Monopoli, quello dell’ortofrutta che è stato mandato ad esaurire nonostante il ruolo determinante per tante famiglie, quelle che vi lavorano e quelle che solo grazie alla struttura possono portare in tavola frutta e verdura.

Adesso non resta che pagare e stare a guardare l’esternalizzazione ed i frutti che potrà o non potrà dare.

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