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Buratti e Del Dotto coi balneari
Contestano l’aumento dell’addizionale sui canoni demaniali: «Baccelli intervenga in Regione»
FORTE. Sono sotto choc i balneari del Forte dopo l’annuncio della maxi stangata targata Regione Toscana sui canoni demaniali. La Regione aumenta dal 25 al 100% l'addizionale chiesta per le concessioni demanial. Addizionale che inizialmente era nata per ripagare le spese di riscossione dei canoni demaniali che lo Stato aveva demandato appunto alle strutture periferiche. Il ritocco permetterà adesso a Firenze di incassare 10,35 milioni di euro contro i solo 2 milioni e 750 mila riscossi nel 2014.
«Apprendiamo dalla stampa, che la Regione ha aumentato l’addizionale - confidano amaramente i balneari di Forte dei Marmi - e ciò significa il raddoppio del canone stesso che viene pagato ai Comuni dai concessionari toscani. In pochi anni - proseguono i concessionari demaniali - si è passati dal 5% dovuto alla Regione come una sorta di “risarcimento” per la riscossione dei canoni, ad un 25% per ritrovarsi oggi ad un aumento choc del 100% decantato dalla Regione come “unico rincaro previsto dalla legge di stabilità a cui è stato dato il via lunedì 19 ottobre».
«L’aumento dell’addizionale – commenta il sindaco Umberto Buratti – rischia peraltro di diventare ancora più onerosoa, dal momento che ho già sentito parlare, e da tempo, di possibili aumenti del canone demaniale vero e proprio. Non sono contrario in senso assoluto agli aumenti - continua Buratti - soprattutto se venissero impiegati per la tutela delle coste e contro l’erosione, ma andrebbero fatti in un quadro normativo di certezze e non in quello attuale, e con una visione d’insieme. Inoltre dovrebbero corrispondere ad una semplificazione del settore. E c’è anche l’annosa questione della ripartizione del canone che oggi va allo Stato ma dovrebbe più equamente andare per il 75% ai Comuni costieri e al 25% alle Regioni. Lo dico da sindaco che non vede niente del gettito, ma poi sono i nostri comuni ai quali, alla fine, tocca di gestire il tutto».
Anche il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto è intervenuto sui canoni: «Apprendiamo con preoccupazione la notizia dell’aumento del canone demaniale marittimo applicato dalla Giunta regionale all’interno della nuova legge di stabilità. In un momento in cui le imprese turistiche escono dal tunnel della crisi economica, imboccando grazie a un buon 2015 la via della ripresa, non ci sembra una mossa adeguata far crescere il carico fiscale sulle spalle dei balneari. Proponiamo al presidente e alla giunta di valutare con attenzione le scelte in questione anche alla luce degli indirizzi politici del governo che vanno nella direzione di una diminuzione del carico fiscale su cittadini e imprese. Abbiamo subito posto la questione all’attenzione del nostro consigliere regionale Stefano Baccelli chiedendo di valutare la possibilità di coprire l’aumento del gettito tramite un’operazione a saldo invariato. Abbiamo anche approfittato per chiedere al nostro consigliere di vigilare sugli ultimi indirizzi della Regione che vorrebbero, nell’ambito dell’ulteriore riordino delle funzioni delle province, delegare ai comuni capoluogo la promozione e l’informazione turistica».
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