Il Tirreno

Versilia

Tallio, il Comitato respinge l’offerta di Gaia

I pietrasantini dicono no al rimborso di 100 euro, in media, a famiglia sul costo dell’acqua

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PIETRASANTA. Rimborsi in bolletta? No, grazie. Il Comitato Tallio Pietrasanta respinge la proposta economica del gestore del servizio idrico integrato, la società gaia, a “transazione” di un divieto di potabilità dell'acqua nel centro storico che adesso rischia di vedere il suo epilogo davanti ad un giudice.

Nella sostanza il direttivo dello stesso Comitato, riunitosi sabato scorso, ha deciso di non accettare il rimborso in questione - si parla di 100 euro di media a famiglia - anche perchè ratificando l'accordo sarebbe poi venuta meno la possibilità di portare avanti cause legali sempre sul piano economico.

Il Comitato chiederà, però, a GAIA di poter gestire i 170 mila euro - destinati proprio a rimborsi ai cittadini che hanno subito i divieti di potabilità conseguenti all’emergenza tallio - per attività di ricerca con i geologi. Proposta su cui Gaia, si esprimerà a breve.

Nel frattempo le 340 famiglie che dallo scorso mese di luglio non possono bere acqua dal rubinetto di casa, sono ancora oggi in attesa della revoca dell'ordinanza. Gaia, come noto, sta completando i lavori per la messa in posa delle nuove tubature lungo l’asse che ruota intorno a via Sarzanese e la zona del cimitero.

«Una volta completate queste opere, verranno chieste le controanalisi ad Asl, ci ha fatto sapere l'azienda» precisa il vicesindaco di Pietrsanta Daniele Mazzoni. Anche se c’è un ostacolo nel completamento dei lavori: bisogna fare infatti passare i tubi attraverso la linea della rete ferroviaria.

E questo rischia, fra permessi da rilasciare e quant’altro, di allungare i tempi.

«Siamo pronti ad intervenire - aggiunge Mazzoni - se ci fossero difficoltà, ma Gaia ritiene che in 3 o 4 giorni l'intervento dovrebbe essere completato. E quindi attendiamo fiduciosi». Ad essere ottimisti l'iter, controanalisi incluso, dovrebbe completarsi entro la fine della prossima settimana con la revoca definitiva della non potabilità: ma, come noto, l'ottimismo, in tutta questa vicenda, ha sempre dovuto fare i conti con una realtà non proprio rassicurante per i pietrasantini. Quindi meglio procedere cauti e dotarsi ancora di pazienza e, soprattutto, di acqua dalle cisterne dislocate sul territorio ormai da lungo tempo. Con tutti i disagi che questo comporta. (l.b.)

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