Italia
Sigilli al Black & White e al Bar sotto il mare
I due locali della movida hanno continuato a fare musica nonostante i divieti E altri provvedimenti potrebbero essere adottati nelle prossime settimane
VIAREGGIO. Musica alta e rumori. Soprattutto nelle ore notturne. Sono le motivazioni in base alle quali la polizia municipale di Viareggio ha chiuso due locali della movida viareggina: il Black & White sull'Aurelia al quartiere Marco Polo e il Bar sotto il mare di via Coppino in Darsena. Due ordinanze gemelle firmate già lo scorso 10 ottobre ma notificate ieri mattina dai vigili dell'annonaria. E non è escluso che nelle prossime settimane provvedimenti analoghi possano essere presi nei confronti di altri frequentatissimi locali della Viareggio by night.
I primi sigilli sono scattati in mattinata al Black & White. La polizia municipale si è presentata nel giorno di chiusura del locale ma è riuscita a notificare ugualmente il provvedimento a Veronica Annunziata, trent'anni, legale rappresentante della società che gestisce il bar sull'Aurelia, a poche decine di metri dal cimitero comunale ma soprattutto in una zona densamente abitata. Nell'ordinanza di chiusura, firmata dal dirigente Franco Allegretti, è stato contestato ai gestori del bar di aver diffuso musica all'interno del locale in svariate circostanze nonostante nei loro confronti fosse stato adottato un provvedimento dell'11 febbraio scorso firmato dall'allora commissario prefettizio Romeo che disponeva "l'immediata cessazione di ogni attività di intrattenimento musicale" in seguito al mancato rispetto del regolamento sui rumori. Ben quattro le violazioni accertate da maggio a fine agosto (16 maggio, 30 maggio, 13 giugno e 23 agosto). E che hanno fatto scattare il provvedimento di chiusura "fino alla effettiva esecuzione di adeguate opere di insonorizzazione" in modo da garantire il rispetto del silenzio nelle ore notturne in modo da non creare disturbo alle abitazioni limitrofe.
Qualche ora più tardi la stessa sorte è toccata al Bar sotto il mare di via Coppino in Darsena, locale molto gettonato dai giovani. Anche in questo caso al legale rappresentante della società che gestisce il pub ristorante - Antony Paul Brackley, 52 anni, originario della Gran Bretagna e rappresentante della Central Investements Italy - è stata notificata l'ordinanza di chiusura in seguito al mancato rispetto del divieto di utilizzare musica all'interno del locale. Due, in questo caso, i sopralluoghi effettuati dalla polizia municipale che hanno invece certificato il mancato rispetto del divieto: uno il 7 marzo e uno l'11 giugno. Anche in questo caso i sigilli dovranno restare fino a quando non saranno eseguite opere per "ridurre la rumorosità che dai locali del pubblico esercizio" raggiunge le abitazioni vicine.
Ora i proprietari dei due locali potranno fare ricorso al Tar (o, in alternativa, al Presidente della Repubblica) per opporsi al provvedimento. Ma altre ordinanze di chiusura potrebbero essere firmate nei prossimi giorni per almeno altri tre-quattro locali che presentano analoghe criticità. Un giro di vite contro i locali rumorosi che potrebbe dunque essere soltanto all'inizio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google