Il Tirreno

Versilia

il caso palma

Duecento firme per il caldarrostaio

Raccolte in poche ore che chiedere di farlo tornare in piazza Duomo

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PIETRASANTA. Sono già oltre 200 le firme raccolte, solo nell’ultimo fine settimana, a sostegno di Roberto Palma, l’uomo delle caldarroste allontanato dall’amministrazione comunale, da piazza Duomo e oggi presente in piazza Statuto. Duecento cittadini - per un’iniziativa promossa anche online - che chiedono a Mallegni&C un ripensamento: passo indietro che però, come da parole dello stesso sindaco, non ci sarà. Nel frattempo, una delle promotrici della petizione, Serena Belfiore, motiva il perchè dell'importanza della presenza di Palma in piazza Duomo. «Un mestiere antico e familiare, quello di Roberto, uno dei pochi mestieri che riportano la nostra memoria ai tempi andati. Uno di quelli che ti tiene coi piedi per terra. Una tradizione che altri in altri luoghi valorizzerebbero, anche perché è qualcosa di reale e non una ricostruzione nel museo delle tradizioni popolari di Seravezza per esempio. Un uomo che vive di tradizioni, Palma, e che rende viva la nostra città, la rende umana, calda e aperta. Ma il sindaco invece preferisce relegarlo lontano dalla piazza principale, quella piazza definita “biglietto da visita” come se le tradizioni popolari dovessero essere rinnegate. Pietrasanta dona ai commercianti più antichi una targa, a quei commercianti che hanno contribuito a fare Pietrasanta: direi che sarebbe il caso di donarla anche a Roberto Palma - propone Belfiore - visto che mantiene viva una tradizione e contribuisce a donare a Pietrasanta quell'atmosfera calda e familiare che coinvolge tutti. O almeno quelli che hanno un cuore».

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