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in toscana sono 35

Troppi casi: la questione in Parlamento

Troppi casi: la questione in Parlamento

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VIAREGGIO. Ad oggi in Toscana sono stati registrati 35 casi di meningite: 28 sono da meningococco C, 4 da meningococco B, 1 del ceppo W, 1 pneumococcica, 1 non noto. Sette i decessi: 6 per meningococco C (3 - di 12, 16 e 34 anni - nell’Asl 11 di Empoli; 1 di 82 anni nella 10 di Firenze; 1 di 31 anni nella 8 di Arezzo; 1 di 44 anni nella Asl 4 di Prato); 1 per meningococco B, di 48 anni, nella Asl 1 di Massa Carrara.

Proprio per questa serie incredibile di casi la senatrice viareggina Manuela Granaiola (Pd) ha presentato un’interrogazione in Parlamento. In cui si chiedono chiarimenti all’Istituto superiore di sanità.

«La Toscana, che è la seconda regione d’Italia dopo la Puglia, per numero di casi registrati nell’ultimo triennio, sta facendo per fortuna una capillare campagna per le vaccinazioni - spiega la Granaiola - Come ho già fatto in precedenza torno a sollecitare una risposta da parte dell’Istituto superiore di sanità, che ci faccia capire meglio con quale malattia abbiamo a che fare, da che cosa è causata, quali sono i motivi per cui manifestazioni stanno diventando frequenti in Toscana». La senatrice del Pd ha poi proseguito: «Ritengo che un intervento da parte dell’Istituto di sanità sia urgente e non più rinviabile. Ritengo anche che ci sia bisogno da parte del ministero della Salute una forte campagna di informazione su come riconoscere la meningite, specialmente quella di tipo B, quali precauzioni si devono prendere per non essere contagiati, quali sono le possibilità di prevenzione, a partire dalle vaccinazioni, e anche - conclude - quali siano i possibili effetti collaterali dei vaccini».

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