Il presidio
Quando Montalban girò (e cenò) al Principe
Anche il cinema e la tv si sono occupati di ambientare film e sceneggiati fra la pineta ed il molo
VIAREGGIO. Anche il cinema e la tv hanno scelto Viareggio come ambientazione di gialli e horror.
Pepe Carvalho è il dectetive spagnolo inventato da Manuel Vasquez Montalban, il grande scrittoro iberico.
Incredibilmente l’episodio pilota della serie che doveva avere come protagonista Carvalho fu proprio Viareggio. Tante scene girate al Principe e una coprotagonista – la donna del detective – interpretata da Valeria Marini.
Scriviamo incredibilmente perchè le storie di Montalban non avevano niente a che fare con Viareggio.
Ma c’è un altro particolare interessante. Vasquez Montalban, grande gourmet nonchè acceso tifoso del Barcelona, è stato ospite a Viareggio del Noir in festival, la manifestazione che nacque a Viareggio – complice Felice Laudadio – e poi emigrata a Courmayer.Altra storia dimenticata è il film-tv Urlo di notte, ambientato da Paolo Poeti in una Viareggio invernale e anche brumosa. Il protagonista è un casellante della Salt. Fra le location, la vecchia sede di Radio Mare in Passeggiata ed il bar Brasil, oggi dimenticato. Si trovava di fronte all’hotel Royal, sempre in Passeggiata.
E chi dimentica «Appuntamento di spie a Berlino» film di serie B sulla guerra fredda, protagonista un Gastone Moschin nei panni di un killer.
Il film viene girato a Viareggio durante il carnevale. E l’omicidio avverrà proprio durante il corso. Per rivedere un ciak a Carnevale si è dovuto aspettare quest’anno, quando Paolo Virzì è venuto a girare al terzo corso masherato alcune scene del suo «La pazza gioia», pellicola che è data in uscita il prossimo febbraio. Guarda caso proprio all’arrivo del Carnevale 2016.
Ma torniamo ai gialli. Anche Mordi e Fuggi di Dino Risi potrebbe essere considerato un giallo, anche se poi il rapimento dell’industriale da parte dei brigatisti diventa una farsa.
Il film è del 1973 e il cast è di grandissima qualità. Con Marcello Mastroianni, Carol Andrèe e Oliver Reed. Anche qui tantae scene girate a Viareggio e sull’autostrada Genova-Livorno, allora in costruzione. (c.b.)
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