Il Tirreno

Versilia

Maggioranza in ritiro tra uscite e rebus alleanze

di Donatella Francesconi
Maggioranza in ritiro tra uscite e rebus alleanze

L’assessore Laura Servetti potrebbe essere sostituita da un esponente del Pd Ma su possibili intese in casa del Partito democratico prevale lo scetticismo

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VIAREGGIO. La maggioranza del sindaco Del Ghingaro si ritira domani al Monastero San Cerbone, a pochi chilometri da Lucca, gestito dalle suore Figlie di San Francesco di Sales. La pace del convento potrebbe però essere guastata da alcune decisioni indigeste che Del Ghingaro potrebbe annunciare: cambio della presidenze del consiglio comunale, dato che il 28 va in consiglio la sfiducia a Paola Gifuni data per sicura, e possibile uscita di scena dell’assessore al bilancio Laura Servetti. Che lascerebbe il posto a Federico Pierucci, esponente del Pd di Massarosa. Passaggio che segnerebbe l’apertura di un alleanza amministrativa con il Partito democratico. Alleanza che potrebbe essere comprensiva anche della presidenza del consiglio.

Questi i rumors che si susseguono in città ormai da giorni. In casa Pd, però, si racconta ben altro. E sembrerebbe prevalere lo scetticismo. Tanto che Giuseppe Dati, commissario del Pd viareggio e segretario versiliese del partito - al momento all’estero - alle domande del cronista risponde così: «Se la maggioranza aprisse ad un dialogo trasparente con l’opposizione farebbe cosa intelligente. Ma non credo lo farà».

Nello scenario complessivo c’è un ulteriore elemento: se nel Pd qualcuno accarezza l’idea di un’alleanza, soprattutto dopo le parole del senatore Andrea Marcucci che in un’intervista al “Tirreno” ha parlato di errore nella campagna elettorale del partito a Viareggio, si dice che ciò non potrebbe passare che per una crisi di Giunta. Insomma, da giugno a novembre, un Del Ghingaro-bis. Scenario improbabile, a detta di molti, anche valutando lo scompiglio che ha gettato nella politica e nell’amministrazione il rinvio a gennaio della decisione del Tar sul ricorso di Massimiliano Baldini, candidato di un’ampia coalizione comprensiva anche della Lega Nord.

Nel quadro complessivo va anche inserita la compattezza con la quale si presenta l’opposizione che ha presentato una mozione affinché si discuta del dissesto in consiglio comunale e si impegni l’amministrazione ad evitare le vendita dei beni pubblici a causa del dissesto. Un’ipotesi di lavoro che è ora all’attenzione della Giunta e dei consiglieri di maggioranza e che chiede risposte entro il 5 novembre, data entro la quale il consiglio deve essere fissato.

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