Il presidio
I “Bovi” di Guidi sul pontile
Trasloco in vista da piazza Navari per la scultura di Anna Chromy
FORTE DEI MARMI. Se si deve dar retta ai rumor “Controvento”, il nocchiero in bronzo di Anna Chromy che domina piazza Angelo Navari, nel quadrante immediatamente dopo le vasche e prima della passeggiata a mare, fin dai tempi della prima Amministrazione Bertola, sarà presto sostituito. Lascerà il posto ai colossali buoi in marmo di Ugo Guidi, ricavati dallo Studio Galleni da un piccolo bozzetto del 1975 in terracotta dello scultore di Vittoria Apuana, che sono da diversi mesi parcheggiati nel giardino di Villa Bertelli.
A darne la notizia Vivaldo Tonini del gruppo di opinione di via Versilia: «Sul cartellone di Piazza Navari che riporta graficamente le caratteristiche del progetto di recupero della piazza del pontile – scrive Tonini - si evidenziano “i Bovi” di Ugo Guidi che, al centro della rotonda in marmo, vanno a sostituire la scultura preesistente. Ci fa piacere che l’Amministrazione Comunale abbia preso questa iniziativa, - prosegue Tonini - peraltro richiesta dal Gruppo d’Opinione di via Versilia qualche tempo fa, anche se non conosciamo i termini della questione perché ci risulta che il cambio di luogo di un’opera d’arte non sia tanto semplice considerando che dipende da molti fattori, non ultimo l’accordo con l’artista o con chi gestisce il destino dell’opera d’arte stessa. Ad ogni modo resterebbe da definire la nuova collocazione di “Controvento” e quella più significativa ci pare la nuova rotonda ancora da realizzare all’incrocio tra via XX Settembre e Giovanbattista Vico i cui lavori sono stati annunciati come imminenti: un punto importante posto, praticamente, all’ingresso del paese».
Qualche perplessità sull’operazione, viene però espressa su Facebook, da Paolo Barberi, l’intervistatore dei vip: «Caro Vivaldo – scrive Barberi - sostituire un opera d'arte, una scultura e in particolare quella scultura della piazza del pontile, donata a suo tempo da un artista per quel luogo la vedo una faccenda molto complicata! Non bisogna essere necessariamente esperti d'arte per capirne i motivi!». (r.f.)
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