Il Tirreno

Versilia

Rifiuti troppo costosi Il Comune contro Ersu

di Luca Basile

Mallegni chiede un maxi taglio ai costi dei servizi: almeno 600.000 euro Il presidente Ramacciotti: «Impossibile andare oltre una certa soglia»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Rivedere il contratto di servizio di Ersu. Al ribasso. È questa la richiesta fatta pervenire al presidente Alberto Ramacciotti dal sindaco Massimo Mallegni. In sostanza l’amministrazione comunale non intende liquidare alla società demandata alla raccolta rifiuti sul territorio di Pietrasanta, gli importi del passato, superiore ai 6 milioni e mezzo di euro annuali. E visto che in questi giorni è tutto un susseguirsi di incontri per arrivare a firmare il contratto 2016, Mallegni ha subito messo le cose, dal suo punto di vista, in chiaro, ribadendo che punta ad un deciso risparmio. Quanto “deciso”? Si parla, ma al momento si tratta di cifre ufficiose, di oltre 600 mila euro: per intendersi un taglio di circa il 10% rispetto a quanto concordato fra Ersu e la giunta Lombardi giusto un anno fa.

Cauto, e perplesso, il presidente di Ersu, Alberto Ramacciotti. «Come detto siamo in una fase di colloqui e confronti non solo con Pietrasanta, ma anche con gli altri Comuni-soci: Forte dei Marmi, Seravezza e Massarosa. Un conto, però, sono le richieste, un altro la fattibilità di un certo percorso. Senza dimenticare - spiega Ramacciotti - che tutto deve poi passare dall’assemblea dei soci: di certo oltre una certa soglia non ci possiamo spingere, non ci sono i presupposti». Ramacciotti non entra nel merito dell’importo da ridurre richiesto da Pietrasanta, «ci sono state prospettate diverse cifre, aspettiamo», ma mette in chiaro un aspetto. «Secondo i nostri calcoli, i contratti potranno essere rivisti applicando un ribasso complessivo di circa 700 mila euro. Che non è certamente poco. E quando parlo di ribasso complessivo mi riferisco a tutti i comuni-soci».

Nessun rischio, come vociferato da più parti, di un possibile ridimensionamento dell'organico. «Chi parla del rischio di licenziamenti dei dipendenti, non dice il vero. Non c'è nessuna intenzione di farlo: l’azienda è sana. È possibile, invece, in caso di riduzioni, ad esempio, degli orari dei servizi e di cambi di turni, che la prossima estate ci siano meno assunzioni di stagionali - fa sapere Ramacciotti - ma anche su questo fronte aspettiamo ad entrare nel merito, perchè ci sono molte variabili da tenere in considerazione. Non ultima, anzi la principale, è quella che ci porterà a definire, nei prossimi mesi, il nostro ingresso eventuale in Ato. Detto questo è evidente che si possono ottimizzare alcuni servizi, riformulare dei turni, rivedere aspetti del contratto: di certo non sarà possibile mettere mano, quanto meno questo è il mio pensiero, alla raccolta differenziata che funziona e sta dando risposte importanti. Il dialogo con il Comune è aperto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web