Il presidio
Per avere un wc pubblico non bastano 14 anni
Servizi installati nel 2000: hanno funzionato per un po’ e poi basta «Caro sindaco, dimostra che non sei come gli altri: rimettili a posto»
VIAREGGIO. Se non è un record poco ci manca. Sono chiusi da 14 anni i bagni pubblici nella pineta di Ponente: tutte le amministrazioni comunali, sinistra o destra, non sono riuscite a riaprirli. A sollevare nuovamente il problema è Giovanni Lippi, titolare del “Trenino di Biancaneve del “Trenino di Arduino”: lo aveva fatto anche Pio Franceschi a suo tempo ed altri titolari di chioschi.
«Nel 2000 nella pineta di Ponente sono stati installati due wc pubblici automatici - dice Lippi - uno all’incrocio tra viale Capponi e Vespucci, l’altro sul viale Cadorna all’incrocio con via Marco Polo. Le due installazioni hanno funzionato soltanto una stagione, poi sono stati chiusi. I candidati di tutti i partiti durante le campagne elettorali hanno incontrato i gestori delle attività della Pineta di Ponente: ci sono state assicurazioni da parte di tutti che una volta eletti si sarebbero interessati alla riattivazione delle toilette. Le giunte, di qualsiasi schieramento, che si sono succedute dal 2001 a oggi a ogni insediamento ed a ogni inizio stagione, hanno fatto la solita promessa, affermando che una città turistica come Viareggio non poteva non avere dei servizi igienici adeguati in un punto di ritrovo del genere. Siamo arrivati a metà ottobre 2015 e i gabinetti sono ancora chiusi. Chiedo al sindaco per la prossima stagione turistica 2016 che i wc siano funzionanti. Dimostri l’efficienza della sua giunta per evitare di catalogarla come le altr e dire “Sono tutti uguali”. Del resto - conclude Giovanni Lippi - particolare da non trascurare è che la pineta è frequentata dai bambini e per loro non è educativo invitarli o aiutarli a fare i bisogni in modo così frugale, “vai dietro un albero”. Questo vale certamente anche per gli adulti. Recentemente sono stato a Monopoli ed ho trovato bagni pubblici aperti e puliti al pagamento di 0,50 euro con la ricevuta rilasciata dal sorvegliante».
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