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Palasport agibile stasera e fino a tutto dicembre
Per l’ordinanza del sindaco è bastato un nuovo Piano di esodo che ha escluso l’utilizzo della tribunetta lato mare da trecentocinquanta posti
VIAREGGIO. Tanto rumore per nulla. Per giocare la partita di hockey questa sera al Palasport bastava una modifica al Piano di esodo che accogliesse le prescrizioni della commissione di vigilanza relativamente al rendere inaccessibile la tribunetta lato mare da 350 posti, la cui scala di sicurezza è degradata. Il Piano è stato modificato dal tecnico del Cgc Massimo Agostini ed il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha firmato l’ordinanza di apertura dell’impianto - che è di proprietà della Viareggio Patrimonio e non del Comune - per i prossimi tre mesi. L’attività dei tecnici dello Studio Sgrò, incaricati dal Comune - come si legge nell’ordinanza - sembra essere stata quella di partecipare al sopralluogo insieme agli ingegneri del curatore fallimentare dello stessa Patrimonio, Stefano Kostner ed Ivano Bellandi. Sotto gli occhi del collega Andrea Biagiotti per il Cgc. La domanda è inevitabile: ma se per giocare al Palasport bastavano le nuove planimetrie fornite dal Cgc, perché mai assegnare un incarico avendo in precedenza cercato tra il personale del Comune chi potesse occuparsi di certificato prevenzioni incendi, autorizzazioni sanitarie ed idoneità dei locali, verifica degli impianti elettrici ed idraulici, rispondenza degli impianti alle normative vigenti e tutto quanto serve per tenere aperti gli impianti sportivi cittadini?
Le risposte può darle solo il Comune. Ma la notizia dell’ordinanza che consente di giocare questa sera al Palasport non è stata data dall’amministrazione, ma da Alessandro Palagi, presidente del Cgc. Il quale ha voluto «ringraziare il sindaco Giorgio Del Ghingaro per avere mantenuto la promessa fatta nell’incontro pre elettorale davanti al consiglio del Centro giovani calciatori. E noi stiamo con chi mantiene le promesse». La tribuna lato mare - ha assicurato Palagi - sarà interdetta al pubblico, isolata e «controllata da stuart».
Per il resto delle questioni poste dalla commissione di vigilanza, luci comprese, resta da capire se entro dicembre - l’ordinanza del sindaco ha questa validità - i lavori saranno fatti dal Cgc. La risposta che dà Palagi si lega a doppio filo con le decisioni che Comune e Viareggio Patrimonio prenderanno sulla gestione degli impianti sportivi. C’è infatti uno sponsor - spiega il presidente del Cgc - che si è fatto avanti già da tempo e «si è messo a disposizione per cambiare tutte le luci». In cambio «dell’esposizione di quel marchio non solo alle partite dell’hockey ma anche al Torneo Coppa Carnevale». La risposta del Cgc al potenziale sponsor «dipende però da tempo per il quale sarà concesso il Palazzetto». Tempo che - sono le indiscrezioni che trapelano dalla Viareggio Patrimonio - sarebbe di un anno per poi valutare l’alienazione di tutti i beni della società in fallimento.
Ma il Cgc sarebbe disposto a prendersi il Palazzetto alle condizioni annunciate al “Tirreno” dall’assessore al bilancio Laura Servetti che ha ricordato come «non s’è visto in nessun comune d’Italia che l’amministrazione paga la gestione alle associazioni sportive»? «Se i conti tornano si fa, altrimenti no», risponde Palagi alla domanda del “Tirreno”: «Ed io per il Cgc mi espongo, ma per il Comune no».
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