Meteo
Offese razziste all’avversario: stangato calciatore del Seravezza
Dieci giornate di stop del giudice sportivo a Gabriele Del Freo, giocatore della formazione juniores Avrebbe insultato un coetaneo di colore in campo durante l’ultima partita contro il Lammari
di Gabriele Buffoni
SERAVEZZA
Una frase "offensiva e discriminatoria" rivolta ad un avversario di colore in seguito ad un'espulsione e la sanzione, pesantissima, di 10 giornate fuori dai campi di gioco giunta con il comunicato ufficiale della Figc toscana. È quanto accaduto a Gabriele Del Freo, giovane classe '96 del Seravezza-Pozzi calcio che sabato 10 ottobre, nel corso della partita disputata dalla squadra juniores contro il Lammari, si sarebbe dunque reso protagonista del deprecabile atto.
Questo secondo quanto scritto nel referto dall'arbitro a termine dell'incontro e comunicato alla federazione. Diversa, invece, la versione fornita dal giocatore verdazzurro che ha più volte ribadito ai dirigenti della società seravezzina la propria innocenza.
Ma veniamo ai fatti. Durante il match di sabato scorso, disputato in un clima tutt'altro che sereno e pacato, l'episodio incriminante sarebbe avvenuto nel secondo tempo: su un calcio di punizione a favore del Lammari, nell'abituale e caotico parapiglia in area, il direttore di gara nota un fallo reciproco tra Del Freo e un giocatore del Lammari e senza troppe esitazioni estrae il cartellino rosso per entrambi gli atleti. Poche proteste, se non quelle di rito in casi del genere, e i due ragazzi escono dal campo. Ed è qui che sarebbero volate le frasi incriminate contro il giocatore di colore del Lammari espulso insieme a Del Freo.
«Non ci è sembrato affatto che in campo sia stata detta una frase razzista - racconta il tecnico della juniores seravezzina Carlo Venè - dalla panchina i due ragazzi sembravano arrabbiati, come è normale dopo un'espulsione, ma più per la decisione arbitrale che tra loro tanto che sono scesi negli spogliatoi insieme. E da parte del giocatore del Lammari nemmeno mi è sembrato ci sia stata una reazione particolare ad un'eventuale offesa».
La doccia fredda per la società verdazzurra però è arrivata a fine gara. «Del Freo continua a sostenere di non aver mai offeso l'avversario e noi gli crediamo - dichiara il dg del SeraPozzi Filippo Colasanti - tanto che in questi giorni stiamo valutando come società se inoltrare o meno ricorso: le speranze che venga accolto sappiamo essere pochissime, ma ci stiamo riflettendo. Anche perché sembra impossibile che l'arbitro non abbia dubbi sulla frase razzista mentre sembra non aver sentito le offese che ci arrivavano dagli spalti. A Lammari infatti - spiega Colasanti - c'è addirittura una piccola tribuna alle spalle delle panchine e dalla ventina di persone che si erano posizionate lì sono volate offese continue ai nostri ragazzi nonché incitamenti ai giocatori del Lammari ad "andare alle gambe" e a giocare duro. Non proprio il clima ideale per una partita juniores, direi».
La pena inflitta dal giudice sportivo, ad ogni modo, peserà tantissimo sulla società e sulla squadra verdazzurra. «Dieci giornate sono troppe - dichiara il ds del SeraPozzi (e storico allenatore versiliese) Enrico Galleni - anche perché bisogna a mio avviso capire e valutare in modo particolare il momento in cui certe parole possono essere dette. Non so se la frase incriminata sia stata pronunciata o meno - chiarisce Galleni - ma ad ogni modo in un frangente di gioco, quando si subisce un fallo specialmente, può starci una parola di troppo: vera discriminazione secondo me è da considerarsi l'offesa continua dal primo minuto - spiega - non un fatto estemporaneo che può essere dettato anche dall'agonismo e dall'adrenalina del momento».
Ma in questo modo, evidentemente, non l’ha pensata il giudice sportivo. Che ha fermato per dieci giornate il giovane calciatore del Seravezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google