Italia
Mover vuole dal Comune una percentuale sulle multe
La società pubblico-privata: altrimenti è necessario aumentare le tariffe Il contratto prevede un ricavo garantito di 4,8 milioni, pari a quello 2010
VIAREGGIO. Mover, società della sosta parzialmente privatizzata nel 2012 con l'ingresso della società Del Pistoia, si appresta a ricevere dalla Viareggio Patrimonio servizi e personale per Sistema informatico territoriale e gestione della pubblica illuminazione. La ridefinizione del contratto è inevitabile, e a questo sta lavorando l'avvocato Leonardo Masi. Ridefinizione sulla quale pesano tutti i dubbi che la privatizzazione ha lasciato aperti, ma anche l'analisi implacabile che Stefano Pozzoli - incaricato dal commissario prefettizio Mannino - fece delle condizioni contrattuali che azzeravano il rischio di impresa per il socio privato. Una analisi che l'ispettore del Mef Luciano Cimbolini ha fatto pienamente propria nella stesura della sua relazione sull'esito della ispezione condotta in Municipio a Viareggio. In questo quadro, però, Mover (presidente Eugenio Vassalle, amministratore delegato Mario Del Pistoia) torna all'attacco.
Lamentando il fatto che «il livello di ricavo 2010, pari a 4.876.028 euro (che il contratto impegna il Comune a garantire, ndr) non è stato mai più raggiunto negli esercizi successivi alla privatizzazione».
L'azienda della sosta si fa avanti, dunque, proponendo «possibili soluzioni per assicurare il rispetto dell'articolo 7 del contratto di servizio Comune di Viareggio-Mover Spa». In realtà Mover ha in mente una soluzione ben precisa e chiede che il Comune torni a «riconoscere un corrispettivo su ogni sanzione comminata da Mover ed incassata».
In passato - sottolinea la società del presidente Vassalle - «il Comune ha riconosciuto un corrispettivo di dieci euro più Iva per ogni sanzione comminata da Mover e incassata». il passato cui fa riferimento la società è datato 2001 e 2003, con due delibere dell’allora Giunta Marcucci (552 e 157), quando Mover era pubblica ed il socio privato era nel cielo dei soci non nati.
La sanzione per la sosta non pagata - ricorda Mover - entra nelle casse del Comune «così che l’Ente concedente appare l’unico soggetto ad essere beneficiato della tariffa oraria o giornaliera dovuta».
Tariffa della quale oggi Mover vuole tornare ad avere la sua parte come soluzione «che permetterebbe di non utilizzare la leva delle tariffe». Insomma, una percentuale sulle multe per non veder lievitare i prezzi al parcometro. Così da tornare ad avere garantito il livello di ricavo 2010, che è un diritto del socio privato come da contratto di privatizzazione. Tanto che Mover ritiene che il Comune debba prendere «nuove e legittime decisioni, finalizzate a ripristinare il risarcimento per il mancato guadagno» e «motivate in funzione della necessità di assicurare il rispetto del citato articolo 7 del contratto di servizio Comune di Viareggio-Mover ed quindi per garantire un volume di ricavi aggiuntivo di circa 200.000 euro annui».
La domanda è inevitabile: da tempo il socio privato spinge per poter eseguire lavori di manutenzione stradali oltre il minimo fissato dal contratto di servizio nella misura di 1,700.000 euro (la cifra odierna). Ma se con l’operazione Mover ci rimette ormai da tre anni, come mai torna sul tavolo la proposta, in qualità di “scambio” per assumersi anche parte dei servizi della Viareggio Patrimonio? Dovrebbe essere il contrario: meno ricavi, spesa minima per gli interventi richiesti dal Comune...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google