Il Tirreno

Versilia

Spazzatura a peso d’oro Dieci anni di aumenti

La storia di Sea, delle sue tariffe, dei disservizi continui, degli interventi spot L’ex presidente Battaglia (2010): «Il socio privato ha porte di vita e di morte»

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VIAREGGIO. «Ancora spazzatura disseminata per la città. In molte zone meno centrali i cassonetti continuano ad essere stracolmi e non mancano mai i cumuli di sacchetti e cartoni. Via Machiavelli, la Stazione vecchia, via Aurelia, sono solo alcuni dei luoghi nei quali si è ripresentato il problema spazzatura che oramai assomiglia sempre di più ad un rebus senza soluzione». È il 2005, seconda amministrazione Marcucci (centrosinistra) ed è appena nata Sea Risorse, società privatizzata con l'ingresso delle aziende di Paolo Del Pistoia (Ecost e Biofertil). Presidente di Sea Ambiente, società titolare del contratto di servizio con il Comune per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati (scadenza nel 2017), è Fabrizio Catarsi (oggi alla guida della pisana Geofor).

L'anno prima era scattata la raccolta porta a porta che la privatizzazione avrebbe dovuto spingere al massimo. Ma nel 2006 il verdetto di Ato2 è impietoso: l'unico comune della Versilia che vede scendere la percentuale di raccolta differenziata è proprio Viareggio, che si ferma al 29%. È appena nata la Viareggio Patrimonio, che riscuote quanto i cittadini pagano per i rifiuti, infuria la polemica sull'operazione di acquisto da parte di Sea di una discarica in Polonia ed iniziano i primi conti in tasca alla galassia delle società partecipate "sempre incinta" come denunciava dall'opposizione Rifondazione comunista.

Il 2007 è l'ultimo anno di amministrazione Marcucci. Ma è anche l'anno dell'aumento della Tia: il costo del servizio ammonta a 16.863.267 euro. Oggi supera i ventuno. A marzo 2008 ultimo bilancio della Giunta Marcucci pre-elezioni: la Tia aumenta ancora, del 2,6%.

È l'ottobre 2008 quando - a Giunta di centrodestra insediata (sindaco Luca Lunardini) - diventa presidente di Sea Ambiente l'avvocato Ermindo Tucci. L'obiettivo per il 2009, spiega Tucci è quello di «aumentare sensibilmente il porta a porta per la raccolta differenziata». Estendendo il servizio a Darsena e frazione di Torre del Lago, lato mare «anche in base alle disponibilità economiche dell'amministrazione». Per la Darsena bisognerà attendere l’estate 2015.

Le segnalazioni di un sistema rifiuti che non funziona si moltiplicano ed il "Tirreno" dà voce alla protesta dei cittadini. Nel gennaio 2009 Tucci annuncia: «L'obiettivo è il raggiungimento del 100% della raccolta differenziata entro il 2012. Ma noi vogliamo anticiparlo il più possibile, facendo il massimo anche nel 2009». Partendo dal 40%, dato dell'epoca. A metà ottobre la notizia - e sembra di sentire l'avvocato Miracolo, attuale presidente - che Sea Ambiente, «d'intesa con il Comune, nell'ambito delle attività finalizzate al miglioramento del decoro urbano e della visibilità turistica, ha effettuato nei giorni 15 e 16 ottobre un intervento straordinario di pulizia degli spazi e delle infrastrutture in piazza Shelley, area in particolare degrado».

A marzo 2009 la Tia aumenta di nuovo: più 5% rispetto al 2008. Si sussegue la meritoria pulizia a vapore delle panchine della Passeggiata e l’arrivo delle bighe per svuotare i cestini rapidamente. Provvedimenti che non superano l’effetto “spot”, come accadrà a tutte le altre buone intenzioni di tutti i presidenti da qui in poi.

L'anno successivo è quel 2010 che vede l'assessore Pierluigi Cinquini sostituito da Athos Pastechi che, a marzo, striglia Sea chiamandola ad intervenire sui cestini della Passeggiata presa d'assalto. Nel luglio 2010 Tucci viene sostituito alla presidenza con l'architetto Riccardo Battaglia. Nuove "pulizie di Pasqua" come si legge sul "Tirreno": «Sea ha deciso di prendere di petto la questione dello sporco ai bordi della pineta». A fine anno sarà Battaglia a dire che il re è nudo: «Da tempo sottolineo l'assurdità dei patti parasociali che ho trovato in Sea. Patti che danno al socio privato potere di vita o di morte, nonostante la maggioranza sia in mano pubblica».

Il 2011 si apre con il servizio di raccolta rifiuti nel caos. L'amministratore delegato, Franco Mori, lascia l'incarico dopo aver rifiutato di firmare l'accordo che regolamenta i rapporti tra società partecipate e loro dipendenti, sottoscritto dall'amministrazione comunale con le organizzazioni sindacali a fine giugno. Il rifiuto porta a ripetuti scioperi. A fine agosto la cura del verde pubblico viene delegata dal Comune a Sea Risorse, con un contratto molto discusso e discutibile su delibera firmata dal direttore generale del Comune, Edoardo Rivola: 650.000 euro l'anno il costo.

L'autunno porta nuova raccolta differenziata: l’obiettivo è quota 45%, il capitolato ammonta a 14 milioni e 288.027 euro. Tra i progetti di Sea all’epoca ci sono anche le isole ecologiche interrate.

Il 2012 si apre con un nuovo aumento della Tia. La senatrice del Pd Manuela Granaiola chiede dalle pagine del "Tirreno": «Quali sono i fattori che hanno determinato la lievitazione delle tariffe? Ci sono servizi in più? Abbiamo raggiunto l'obiettivo "rifiuti zero"?. Oppure si tende a far pagare gli errori di amministrazioni comunali disattente che non si sono neppure opposte ai decreti ingiuntivi di Veolia?». Granaiola sottolinea come ci sia «un nesso chiaro tra aumenti in bolletta e politiche dei rifiuti in Versilia». Carla Messeri Baldini, turista fiorentina proprietaria di una seconda casa, fornisce alla stampa le cifre: da 302 euro dello 2011 a 409 per il 2012. (continua)

Donatella Francesconi

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