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Il «suggeritore» di Putin a Forte si incontra con Buratti e Verona
Il generale Leonid Reshetnikov è un pezzo grosso in Russia: guida l’istituto di studi strategici di Mosca dopo essere stato a lungo alla guida degli eredi del famigerato Kgb nello spionaggio internazionale
FORTE. Visita di cortesia, ieri al Forte per il Direttore dell’Istituto russo di Studi Strategici (RISR), il generale Leonid Reshetnikov, che assieme ad una gruppo di collaboratori è stato ricevuto oltre che dal sindaco Umberto Buratti, anche dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, dal vice sindaco di Pietrasanta Daniele Mazzoni e dal vice sindaco di Seravezza Walter Bacci.
Reshetnikov è un personaggio molto importante nella gerarchia della Federazione russa e la riprova è che dal 1976 all’aprile del 2009 era il capo del Ufficio informazioni e analisi del Russian foreign intelligence service (SVR), il Servizio di spionaggio internazionale che prese il posto del vecchio KGB. Oggi Reshetnikov è uno dei più stretti collaboratori di Putin, perché l'Istituto russo di Studi Strategici dipende direttamente (anche al punto di vista finanziario) dalla presidenza della Federazione Russa e incaricato di predisporre analisi e dossier per l'Amministrazione presidenziale e i vari ministeri e rappresenta una delle istituzioni più prestigiose del Paese.
Fra le altre cose, l’ex generale ha avuto lunghi colloqui con Tsipras, quando il leader greco minacciava di farsi dare dalla Russia quei prestiti che la troika gli negava. Fra l’altro Reshetnikov sa anche il serbo ed il greco moderno.
L’uomo è in Italia da qualche giorno, infatti dal 13 ottobre a ieri è stato invitato a Pisa, dove, presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa e con l'Istituto di Studi Eurasiatici è stata organizzata la Winter School Studi Eurasiatici, un'iniziativa unica finalizzata all'approfondimento della politica estera della Federazione Russa e ai rapporti dell'Italia con il mondo eurasiatico.
Al convegno, che ha visto l'intervento di una ventina di relatori da diverse università italiane, ha partecipato una delegazione di specialisti dell'Istituto Russo di Studi Strategici, provenienti appunto da Mosca e da Ekaterinburg, negli Urali.
La manifestazione era rivolta in primo luogo agli studenti, ma ha riscosso l'interesse anche di imprenditori e funzionari pubblici, che hanno rapporti con paesi dell'ex Unione Sovietica.
La visita alla Mosca della Versilia è stata quindi una tappa obbligata ed è stata l’occasione per presentare l’offerta turistica dell’intero comprensorio versiliese che l’ospite ha particolarmente gradito.
Ed è la conferma che la visione «strategica» di Buratti è più ampia di quella di Obama e del suo staff che vuole fare diventare Putin e la Russia un nemico dell’Occidente. E intanto con le sanzioni sono crollate le quotazioni del parmigiano.
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