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Per marmo ed edilizia un giovedì di sciopero

Per marmo ed edilizia un giovedì di sciopero

Protesta dei sindacati contro la riforma Fornero: "Chi lavora nel settore delle costruzioni non può andare in pensione a 67 anni"

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SERAVEZZA. Sciopero contro la riforma Fornero. I lavoratori del marmo, edili, legno, cemento e laterizi aderenti al sindacato Fillea Cgil di Lucca e Massa Carrara giovedì 15 si asterranno dal lavoro per otto ore.

«Non si può andare in pensione a 67 anni o con oltre 43 anni di contributi - spiega il sindacato - la riforma Fornero va cambiata soprattutto ai cavatori, agli operai di laboratori e segherie, agli operai edili, del legno e del cemento. Sono lavoratori che lavorano sempre a contatto con acqua, freddo, sole cocente, in mezzo all'asfalto, sui tetti, eccetera. Tutti i lavori sono impegnativi ma è innegabile scientificamente che queste tipologie di lavoro finiscono pian piano il fisico delle persone fino all'usura, e chi ha più di 40 anni di contributi e 60 anni di età non riesce più a resistere a fare questi lavori. Bisogna adeguare la pensione all'aspettativa di vita di chi fa lavori pesanti, è quindi urgente un intervento strutturale di modifica della legge Fornero. Ciò anche per favorire il turn over, quindi per incrementare l'occupazione giovanile. Va inoltre varata la salvaguardia per i lavoratori esodati.Non solo, ci vogliono portare via anche i contratti, sia quello nazionale che quello provinciale, anche per questo dobbiamo dire no».

In occasione della giornata di sciopero i lavoratori si sono dati appuntamento alle 9,50 davanti al teatro Guglielmi di Massa e alla sede della Provincia di Lucca.

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