Il presidio
Quel carro che nessuno voleva costruire
VIAREGGIO. Una storia complicata fin dall’inizio, quella del carro “made in Viareggio” dedicato a Leonardo da Vinci destinato all’Expo di Milano. Inizialmente, infatti, il carro doveva essere...
VIAREGGIO. Una storia complicata fin dall’inizio, quella del carro “made in Viareggio” dedicato a Leonardo da Vinci destinato all’Expo di Milano. Inizialmente, infatti, il carro doveva essere realizzato dal costruttore vincitore fra i carristi di prima categoria come premio supplementare per la vittoria. Una sorta di bonus che avrebbe dovuto portare prestigio e perché no, anche una entrata in più al campione in carica dell’edizione 2015 del Carnevale di Viareggio. O almeno così era stato presentato l’accordo fra la Fondazione Carnevale e la Regione Toscana annunciato prima dell’inizio della manifestazione, quando ancora non si sapeva chi avrebbe vinto.
I primi problemi, però, sono sorti poco dopo la fine del Carnevale 2015. La cifra iniziale stanziata per realizzare il carro - 20mila euro, poi portati a 25mila - è stata ritenuta insufficiente per realizzare un carro delle dimensioni richieste. Così prima Massimo Breschi (primo classificato) e poi la coppia Lebigre-Roger (seconda classificata) hanno deciso di rinunciare alla commessa. La Fondazione Carnevale ha così scalato la classifica ed ha proposto la realizzazione del carro per l’Expo a Roberto Vannucci e ai fratelli Cinquini. E proprio questi ultimi, alla fine, hanno accettato l’incarico a condizione però che le dimensioni del carro fossero più piccole di quelle richieste inizialmente.
Il lavoro è stato portato a termine entro il 30 settembre, data prevista per la consegna del lavoro. Ma adesso il lavoro sembra proprio che non andrà all’Expo.
(cla.ve.)
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