Il presidio
Neri convoca Asl e sindaci: difenderemo l’ospedale Versilia
Il presidente della Conferenza che riunisce i sette primi cittadini parla chiaro: sì alla riforma, no netto alle logiche di spartizione politica
VIAREGGIO. È vero che il “cerino” è rimasto in mano a lui e che - come ripete da tempo - «senza Viareggio di sanità non si ragiona». Ma Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci, torna in pista e per il 22 ottobre riunisce tutti: il commissario dell’Area Vasta della costa toscana, Maria Teresa De Lauretiis, e il vice commissario Brunero Baldacchini, al mattino; i primari ed i dirigenti dell'Asl 12 Versilia, poi, per un incontro «nel quale ci si propone di far emergere bisogni, criticità, potenzialità e prospettive di ogni specialità». Perché i problemi ci sono, ed è inutile nasconderli con i proclami mentre tutto intorno infuria la bufera della raccolta di firme per il referendum che abroghi la legge regionale 28/2015 (“Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale”). «Se mi vedessi strumento dello smantellamento dell’ospedale Versilia a vantaggio di altri - la voce di Neri - sarei il primo ad andarmi ad incatenare insieme a coloro che protestano e raccolgono le firme». Chissà se gli altri sei sindaci (Neri è primo cittadino a Seravezza) sarebbero pronti a seguire il collega. Che non parla a caso quando chiede con parole “pesate” «che la pianificazione sanitaria della Costa toscana non avvenga per pesi e contrappesi politici ma tenendo conto dei bisogni. Questa è la cosa fondamentale».
Questo non significa un’ipoteca sulle scelte regionali: «Io dò fiducia - continua il presidente della Conferenza dei sindaci - in questo momento allo schema di riforma della Regione, a condizione che questa cosa venga fatta tenendo conto di una pianificazione seri rispetto alle soglie. Io, lo ripeto, sono disposto ad incatenarmi per la difesa dell’ospedale Versilia. Sono pronto a fare la mia battaglia in difesa del mio ospedale».
Neri difenda la scelta di lavorare nell’ottica dell’”Aslona”, come la chiama, in un’ottica in cui «a minor soldi disponibili si risponde con una maggiore efficienza». Ed è pronto a raccogliere - nell’incontro del 22 - tutte le istanze che devono trovare sul tavolo delle riorganizzazione per far pesare la Versilia, la sua sanità, i suoi sette sindaci. «Io non sono contro la riforma della sanità toscana. Sono preoccupato per il fatto che la riforma si trasformi in una spartizione basata su una spartizione pesata sugli equilibri politici. Su questo sono pronto a fare la mia battaglia: se è contro la Regione, sarà contro la Regione; se sarà contro il Pd, sarà contro il Pd».
Così si presenta Neri all’incontro del 22: «Si tratta di un primo indispensabile passo - conclude il presidente della Conferenza dei sindaci - per costruire nei prossimi mesi un punto di vista e da questo una strategia che possa caratterizzare con forza il ruolo e l'importanza della sanità versiliese nel sistema sanitario della costa toscana per i prossimi anni. Per quanto mi riguarda, chiamato dai colleghi ad un rinnovato impegno alla guida della Conferenza dei sindaci della Versilia, non mancherò di dedicarmi con decisione, in questo ultimo scorcio della mia attività di amministratore pubblico, al tema della salute e del benessere dei nostri cittadini».
Cittadini che vedono sgretolarsi sotto le dita i servizi offerti dalla sanità pubblica versiliese e la qualità degli stessi. Con il risultato che ci si può trovare a partorire mentre sono ancora in corso le pulizie della sala parto, letti compresi.
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