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Versilia

Preso sette mesi dopo la rapina

Preso sette mesi dopo la rapina

In carcere il bandito che a marzo mise a segno un colpo alla Cassa di risparmio di Lucca di via Garibaldi

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VIAREGGIO. A volto scoperto, brandendo un coltello, era entrato dentro l’agenzia della Cassa di rispar- mio di Lucca in via Garibaldi nella tarda mattinata del 16 marzo scorso. Aveva puntato l’arma contro il cassiere intimandogli di consegnargli i soldi, ma quando si era accorto che la cassa era bloccata perché tutto il denaro era nella cassaforte a tempo, ha scavalcato il banco del salone, ha agguantato le banconote che erano appena state versate da un cliente ed è fuggito via a piedi riuscendo momentaneamente a far perdere le proprie tracce.

Una rapina dal magro bottino - appena 445 euro - che per il malvivente si è adesso conclusa nel peggiore dei modi. Grazie infatti alle immagini delle telecamere a circuito chiuso registrate in banca e alle impronte lasciate durante il colpo e rilevate dalla polizia scientifica, gli agenti del commissariato di Viareggio sono riusciti a dare un nome e un cognome al rapinatore. Per il quale è scattata una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Ad essere ritenuto responsabile del colpo alla Cassa di risparmio di Lucca e dunque destinatario dell’ordinanza è infatti Claudio Boffa, cinquantadue anni, nato e residente a Torino. L’uomo, per altro, è già noto alle forze dell’ordine, tanto che - per tutt’altri motivi - si trovava già detenuto nel carcere di La Spezia.

Il giudice per le indagini preliminari che si è occupato del caso ha ritenuto più che schiaccianti le prove a carico di Claudio Boffa ed ha così firmato la nuova ordinanza di custodia cautelare.

Cla.Ve.

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